Via Larga, petizione per fermare le corse sulla Provinciale Est
Massimo Triticucci: «Sembra di essere su una pista di F1» «Pedoni e ciclisti a rischio. Vogliamo rilevatori della velocità»
La strada è un lungo rettilineo. Quasi in paerta campagna. E spingere sull’acceleratore è facile. Non a caso questo è uno dei punti più critici, più pericolosi della viabilità locale e modenese e gli incidenti, quando accadono proprio per la velocità sono gravi. Accade così che i cittadini che si affacciano su Via Provinciale Est, in località via Larga abbiano perso la pazienza e dato vita a una raccolta firme. E a farlo è un residente che in via Larga è arrivato appena da qualche settimana, ma di certo non si immaginava di trovarsi di fronte a un rettilineo che trasforma un’arteria importante ma in aperta campagna in una sorta di circuito da Formula Uno.
«È un rischio per gli abitanti della frazione ed è un rischio per gli audaci che optano per la bicicletta o per una camminata. È rischioso stare nei giardini. È rischioso attraversare perfino sulle strisce. Arrivano da laggiù, a velocità sostenuta, e se il primo frena, il secondo e il terzo non saprei... C’è da farsi il segno della croce e sperare non accada nulla», spiega Massimo Triticucci, consulente finanziario di banca, romano di nascita, nonantolano di adozione con legami famigliari e professionali nel territorio. “Limitiamo la velocità in Via Larga” è il nome scelto su www.petizioni.com per raccogliere adesioni e sollevare il problema, chiedendo interventi per una maggiore sicurezza dei residenti in zona e per chi percorre la strada a piedi o in bicicletta.
Il colpo d’occhio restituisce, in effetti, la fotografia di un rettilineo filante verso la luce bassa del tramonto. Invece sbuca in città da un lato, e ha caseggiati popolosi dall’altro. «È dalla notte del 5 giugno che penso come fare. Quella sera eravamo stanchissimi per via del trasloco. Avremmo dovuto addormentarci, ma c’era quel rumore ritmato, come da circuito gara, ad impedirlo. Pensai fosse una semplice circostanza notturna. Niente affatto, corrono anche di giorno. Saette. Una fiondata da un estremo all’altro di via Provinciale Est per sparire oltre l’orizzonte. Ho avviato la raccolta firme, non solo via web, ma anche direttamente sul territorio con il sostegno di altre famiglie affinché le autorità prendano atto di questa situazione. So che hanno avuto notizia dell’iniziativa e che ci aiuteranno, secondo le loro possibilità. Chiediamo misure di prevenzione affinché venga mantenuta una velocità non superiore ai 50 km su questo tratto di strada provinciale, come peraltro previsto dalla segnaletica stradale esistente, regolarmente e costantemente disattesa. Vorremmo che sistemi di rilevazione della velocità vengano messi alle due entrate del centro abitato, sia in prossimità dell’incrocio con via Mislè, sia in prossimità dell’incrocio con via Vaccari. Sarebbero già un buon deterrente per chi corre su questo tratto di strada e non si rende conto del pericolo che crea per se stesso e per chi abita in zona, ciclisti o pedoni...». —
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