Modena, vendevano droghe sintetiche: in manette due incensurati
Trattavano Ghb, la "droga dello stupro" e mefredone, una sostanza sintetica simile alla cocaina
MODENA. Vendevano droghe sintetiche, probabilmente facendole spacciare nei locali e nelle discoteche o cedendole direttamente a un numero ristretto di clienti, il 32enne modenese e il 38enne bolognese, entrambi incensurati, arrestati nei giorni scorsi dai carabinieri per detenzione ai fini di spaccio. I due, che stando a quanto emerso finora non lavoravano in società, trattavano Ghb (la cosiddetta 'droga dello stupro', il cui costo è di 100 euro al millilitro) e mefedrone, una sostanza sintetica simile alla cocaina (in questo caso, il prezzo è di 50 euro al grammo).
I militari sono risaliti agli arrestati dopo una serie di controlli che avevano portato all'individuazione di due acquirenti, segnalati per uso personale. I successivi accertamenti hanno permesso di individuare i pusher, per i quali sono scattate le perquisizioni domiciliari. Il primo a finire nel mirino dei carabinieri è stato il 32enne, che vive nel Modenese e lavora come impiegato in un'azienda: in casa sua i militari, coordinati dal pm Flavio Lazzarini, mercoledì hanno trovato 170 grammi di mefedrone, quasi 6,5 litri di Ghb, tre grammi di mdma e anfetamine e quasi 5.400 Euro in contanti. Nel suo caso l'arresto è già stato convalidato. La perquisizione in casa del secondo pusher, un 38enne disoccupato residente in centro a Bologna, è invece stata eseguita ieri.
Nella sua abitazione i carabinieri, coordinati dal pm Gabriella Tavano, hanno scovato quasi 130 grammi di mefedrone (110 in un involucro e il resto già diviso in bustine, nascoste in un contenitore di crema per il corpo 'nivea' vuoto), oltre a 12.700 euro, delle bustine e due bilancini. Anche per lui è scattato l'arresto, di cui ora si attende la convalida.
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