Non ha pagato la droga: branco lo pesta a sangue
CONCORDIA. Una vera e propria spedizione punitiva in cui lo hanno pestato a sangue dopo che aveva contratto con uno di loro un debito di 800 euro per diversi quantitativi di droga - marijuana e hashish - acquistati e mai pagati. Ma le indagini condotte dai carabinieri di Concordia hanno portato all’identificazione del capo branco degli aggressori - tutti ragazzi italiani di meno di 20 anni, residenti a Carpi e provenienti da famiglie problematiche - che dovrà infine rispondere delle accuse di tentata estorsione, lesioni personali e cessione di stupefacente. Un regolamento di conti in piena regola quello che, qualche sera fa, è andato in scena a Concordia nel parcheggio del campo sportivo. Dove una banda composta da quattro ragazzi carpigiani ha dato appuntamento ad un coetaneo residente in paese, salvo poi massacrarlo di botte per quel debito di droga che aveva contratto da tempo.
Il giovane concordiese, infatti si riforniva da settimane di marijuana e hashish da uno dei ragazzi di Carpi, arrivando ad accumulare un debito di 800 euro. A quanto sembra, e almeno in un primo momento, il ragazzo avrebbe voluto vendere a sua volta parte dei quantitativi di droga acquistati per avere la “liquidità” necessaria per rimpinguare il suo creditore. Ma così non è andata. E allora il carpigiano, non essendo mai riuscito a rientrare della cifra che gli spettava, ha deciso di vendicarsi con una spedizione punitiva e prendere il suyo debitore a calci e pugni ovunque insieme a degli amici.
Una scena che non è passata affatto inosservata: un cittadino ha allertato i carabinieri di Concordia che hanno subito avviato le indagini, rintracciando per primo l’aggredito. Il ragazzo, con il viso ancora tumefatto per le botte, era a letto nella casa in cui vive in paese col padre, il quale ha anche provato a minimizzare l’accaduto. Dopo di che i militari si sono messi sulle tracce della banda di Carpi, arrivando ad individuarne il capofila. —
Valentina Corsini
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