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Modena. Sfruttavano i figli per mettere a segno le truffe

S.TO
Modena. Sfruttavano i figli per mettere a segno le truffe

La coppia si portava i bimbi di 6 e 4 anni e imperversava col trucco dello specchietto. Speronata un’auto della polizia

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MODENA. Al lavoro portandosi dietro i figli di 6 e di 4 anni, sfruttando la loro presenza per dare un parvenza di legalità alle loro azioni, per non insospettire più del dovuto. Italiani, lui 23 enne e lei 21enne, sono una rodata coppia di truffatori, in questi giorni in trasferta nel territorio modenese. Come abbiamo raccontato nell’edizione di ieri lui è stato arrestato (lei denunciata) dopo aver tentato una truffa con il trucco dello specchietto rotto e dopo aver impegnato la polizia in un lungo inseguimento, terminato con lo speronamento dell’auto della polizia. La specialità di famiglia, come si evince dai precedenti, una lista già lunga nonostante la giovane età, è costituita dalla truffa dello specchietto, il fingere cioè di aver subìto un urto col danneggiamento dello specchietto laterale per poi chiedere denaro contante, senza aprire pratiche assicurative senza dover scomodare le forze dell’ordine. Ovviamente lo specchietto è già rotto e l’urto viene simulato durante l'affiancamento tra le auto con un tubo di gomma, qualche colpo sulla carrozzeria in modo che la vittima senta il rumore e pensi ad un urto accidentale. L’altra mattina, verso le 13, la coppia con i due bimbi nei sedili posteriori si è messa in azione su una Seat Ibiza, individuando la vittima in via Gobetti, un 58enne modenese su una Polo. Lo stesso ha raccontato di aver sentito più volte un rumore sordo, di aver notato la Seat fare qualche manovra per tagliarli la strada. Conoscendo la tecnica truffaldina, non ha accostato, ha proseguito lungo la via Vignolese per arrivare nei pressi della pasticceria Dondi, dove si trovava una pattuglia della Mobile, di rientro dal sopralluogo in via Alassio, dove si era consumato l’omicidio della 77enne da parte dell’anziano marito malato. Il 58enne ha suonato il clacson e ha lampeggiato, gli agenti hanno capito che qualcosa non andava e hanno cercato di fermare la Seat: come risposta hanno avuto la... fuga. È scattato pertanto un inseguimento che ha portato i mezzi a percorrere ad alta velocità, via Campi, tratti dell’Emilia Est, poi laterali, via Araldi, ancora via Campi finché, sulla via Emilia, ecco il finale col botto. La Seat si era rifugiata nel parcheggio dell’Unieuro, ma è stata notata. Il 23enne, con moglie e due bimbi piccoli, ha speronato la macchina della Mobile. Ma non è servito a nulla. Lui è stato arrestato mentre a lei sono stati sequestrati oltre 7mila euro che aveva nella borsetta, probabilmente ricavi di altre raggiri, forse con il trucco dell'abbraccio e furto di portafoglio e preziosi. Per entrambi scatterà anche il foglio di via. —

S.TO

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