Tragedie della strada: nata la rete d’assistenza per aiutare le famiglie
Siglato un protocollo dopo anni di appelli da parte dell’associazione di Piacentini Nessuno resterà solo: indicazioni e sostegno da 118, forze dell’ordine e Ausl
Chi è solo nel proprio dolore soffre di più. Spesso una famiglia cerca strade per uscire dal cerchio del proprio dramma ma non trova, non sa che esistono porte da aprire, magari proprio vicino a casa: tanti pensano solo a sopravvivere alla tragedia finché è la tragedia stessa ad avere il sopravvento, spegnendo la voglia di reagire, di “saltarci fuori”. Adesso c’è un aiuto. Chi ha subìto una perdita, una invalidità, un tracollo psicologico o una qualsiasi conseguenza traumatica dovuta ad un incidente stradale avrà un aiuto. Un sostegno diffuso, a vari livelli, a cominciare dalle prime persone che intervengono sul luogo dell’incidente, dal 118 e dalle stesse forze dell’ordine per arrivare ai medici di base e agli psicologi, pronti ad aprire le loro stanze. Quello che è stato varato ieri pomeriggio in prefettura dal Prefetto, Comune, Ausl, Azienda Ospedaliera nonché dai comandanti di tutte le forze dell’ordine è un “protocollo per l’assistenza psicologica alle vittime della strada e ai loro superstiti”. In altre parole un insieme di competenze e di ruoli che fanno sistema proprio per aiutare e che, e questo è il vero successo, dialogano fra di loro, sono collegate. È stato finalmente accolto e tramutato in realtà ciò che Franco Piacentini, presidente della sezione modenese dell’Associazione familiari e vittime della strada, aveva proposto a partire dal 2003. «Come associazione - ha spiegato Piacentini, firmatario assieme alle altre autorità del protocollo stesso - ci trovavamo a dover affrontare realtà di famiglie distrutte dopo la perdita di un proprio caro, persone che non reagivano, altre che perdevano il lavoro, casi di coppie o di famiglie che si disgregavano o che dovevano affrontare la situazione di un disabile in casa. Abbiamo cominciato a fare opera di sensibilizzazione suggerendo che gli stessi operatori che intervengono sugli incidenti indirizzino vittime e famigliari verso qualche centro o struttura negli ospedali. Insomma, bisognava fare qualcosa».
E qualcosa si è fatto: un corso per la polizia municipale, incentrato sul corretto modo di rapportarsi ai famigliari in drammi della strada. Poi, però, tutto si è arenato. Finché l’associazione di Piacentini non è ritornata alla carica. Un papà non aveva sopportato la perdita del figlio che si era schiantato e dopo un periodo di depressione si era tolto la vita. Da un anno e mezzo a questa parte il prefetto Maria Patrizia Paba ha pertanto incontrato le varie tessere che compongono il mosaico di questo sistema d’aiuto.
Tutti i firmatari del Protocollo si impegnano a collaborare per l’individuazione e la realizzazione di strategie per la prevenzione del fenomeno dell’incidentalità stradale tenendo conto della situazione nella provincia di Modena, che ha avuto un picco di mortalità nei primi sei mesi dell’anno, ben 26 decessi.
«Le forze di polizia, i vigili del fuoco, la polizia stradale, la polizia municipale di Modena - ha spiegato il prefetto - si impegnano a cooperare per la prevenzione dell’incidentalità stradale anche attraverso mirati programmi di informazione e formazione che potranno riguardare anche gli operatori chiamati ad intervenire negli incidenti stradali e nei primi contatti con i familiari ed i superstiti di gravi incidenti».
E poi le strutture, i luoghi dove trovare sostegno psicologico: «L’Ausl di Modena e l’Azienda ospedaliera Policlinico - Baggiovara - sottolinea il prefetto - pongono a disposizione, ciascuno secondo le proprie competenze, la rete di Medicina Generale, i Pronto Soccorso e gli equipaggi del 118, i professionisti del Centro di Psicologia Clinica operanti nel territorio della provincia di Modena secondo specifici percorsi di accesso ottimale all’assistenza sanitaria e psicologica. Prevedono la consultazione e valutazione dei singoli casi di coloro che chiedano di accedere ai servizi, il counselling, la psicoterapia individuale, di gruppo e familiare». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
