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il funerale dell’istruttrice di nuoto  

In 400 per Barbara Alvisi Carpi abbraccia la famiglia «Era il nostro fiore bello»

S.A.
In 400 per Barbara Alvisi Carpi abbraccia la famiglia «Era il nostro fiore bello»

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«Barbara era il nostro fiore bello. Ci mancherà moltissimo: il suo sguardo, il suo sorriso, la sua dolcezza. Era la nostra maestra, che ci affiancava nelle difficoltà e ci faceva avere fiducia in noi stesse». Questo e tanti altri i commenti delle oltre 400 persone che ieri mattina si sono radunate alla camera ardente del Ramazzini per rendere omaggio a Barbara Alvisi. La donna, 54 anni, è stata travolta venerdì 12 luglio da una 500 Abarth in via Nuova Ponente, davanti alla bocciofila. Barbara è deceduta due giorni dopo, al Maggiore di Bologna. Tutti i suoi organi sono stati donati, come da sua espressa volontà. «Rivivrà negli altri, è riuscita a essere generosa anche dopo la sua scomparsa. Tutti gli organi sono stati impiantati in altre persone che ora, grazie a lei, potranno continuare a vivere» ha sottolineato il marito Marco Morselli durante questa settimana. Mentre incoraggiava la figlia Martina a discutere ugualmente la tesi, giovedì scorso, alla facoltà di Medicina di Parma. Un traguardo che la giovane ha raggiunto, nel nome della mamma. «Lei avrebbe voluto così, ho camminato seguendo il percorso che mi ha indicato con il suo esempio» ha dichiarato la 26enne.

Dopo una benedizione alla camera ardente, il feretro è partito alla volta della cremazione. Profonda e intensa la commozione. L’uscita di Barbara è stata accompagnata da un applauso infinito. Una collega della piscina ha voluto salutarla a suo modo, con un potente fischio. «Io ti saluto così come sono abituata», ha esclamato, tra la lacrime, mentre ricordava la positività dell’istruttrice di nuoto.

«Il fischio era il segnala che usava Barbara per chiamare i bambini al New Club - racconta il marito Marco - Un segnale potente per richiamare i più piccoli quando in vasca c’era confusione».

«Lei ha lasciato tracce indelebili - prosegue il marito - Qui, tra tutta questa gente, ci sono gli amici di Coopernuoto di Mirandola, Carpi, Correggio, dell’Avis, del New Club, dove Barbara ha lasciato un ottimo ricordo».

Lo dimostra il continuo via vai alla camera ardente, culminato ieri in una grande folla che ha circondato l’edificio: tutta Carpi stretta in un abbraccio a questa donna speciale. —

S.A.

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