Gazzetta di Modena

Modena

sguardo sulla montagna 

Dalla Regione i finanziamenti anche alle imprese turistiche

I tre assi portanti del programma di investimenti vanno dalle aziende che operano in agricoltura alla ricerca e alla promozione

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Quasi un miliardo di euro attivato. Un massiccio investimento per rilanciare la nostra montagna, sia per rafforzare e sviluppare le potenzialità di aree fondamentali per l’Emilia-Romagna sia per evitare fenomeni di abbandono, cercando anzi di chiamare in queste terre giovani coppie e famiglie. Tre anni e mezzo fa, era il 22 gennaio 2016, alla prima Conferenza della Montagna voluta dalla Regione a Castelnovo Monti (Re), la Giunta guidata dal presidente Stefano Bonaccini stimò in 800 milioni di euro i fondi che sarebbero stati destinati ai territori appenninici attraverso il Piano regionale per la montagna. Alla nuova Conferenza della Montagna organizzata nel Comune di Alto Reno Terme (Bo), il resoconto parla di oltre 950 milioni di euro attivati da allora, fra fondi regionali, nazionali ed europei, su progetti relativi a tutti i settori: dal territorio alla viabilità, dalle imprese al lavoro, dalle infrastrutture alla banda larga, dalla sanità al sociale.

Numerosi gli obiettivi al centro delle azioni e degli interventi della Regione negli ultimi tre anni: imprese, attrattività e territorio le parole chiave sui cui si sono concentrate energie e risorse con l’obiettivo di dare il via a una nuova stagione di sviluppo della montagna.

Guardando ai tre assi portanti del programma di investimenti, 226,6 milioni vanno al perseguimento dello sviluppo e della crescita delle imprese e del lavoro: per quelle agricole e agroindustriali sono previsti 113,5 milioni mentre per il sostegno agli investimenti produttivi ci sono 63,8 milioni per progetti che vanno dal miglioramento della competitività alla ricerca e innovazione. Altri 50,3 milioni di euro sono indirizzati alle imprese turistiche con opere di ammodernamento degli impianti invernali, valorizzazione delle filiere e delle risorse culturali ed ambientali, promozione.

Per rendere più attrattiva la montagna, l’identità e la coesione sociale l’impegno ammonta a 443,9 milioni di euro. Tra i numerosi investimenti e progetti attivati per migliorare la vivibilità dei territori e i servizi alle persone si registrano gli investimenti per la mobilità e il trasporto pubblico e gli interventi sulle strade con 290 milioni e i 42,5 milioni per strutture sanitarie, case della salute, servizi per l’infanzia e persone non autosufficienti e disabili. Ingenti anche i contributi per la Pubblica amministrazione e il riordino territoriale che ammontano a 74,2 milioni.

Infine, 262 milioni vanno alla difesa attiva del territorio, la sua accessibilità e alla valorizzazione delle risorse naturali. Di questi, 168,6 milioni di euro sostengono i servizi eco-sistemici: dal Piano di azione ambientale alla gestione delle foreste demaniali. Per rendere più sicuro il territorio sono stati previsti 72,7 milioni di euro suddivisi tra interventi di difesa, bonifica e mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico mentre l’impegno per le aree appenniniche viene confermato anche dalla scelta della Regione di portare le risorse per il Fondo regionale per la montagna a 21 milioni di euro. —



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