«Liceo sportivo e seggiovia Il flop di Ferroni è già evidente»
L’opposizione all’attacco del sindaco: «Promesse elettorali subito disattese La scuola non partirà, il bando andrà rifatto e noi adesso andiamo contro Hera»
«A neanche due mesi dalle elezioni, chi doveva garantire competenza e affidabilità di governo si scontra già con le prime promesse mancate, e che promesse». L’opposizione incalza a 360 gradi a Pieve: ieri il capogruppo Giuseppe Nesti assieme agli altri consiglieri (David Tognarelli e Chiara Preti) e membri del gruppo (Stefano Marchetti e Giuseppe Ricchi) ha lanciato affondi al sindaco Corrado Ferroni e alla sua maggioranza.
Il primo riguarda il liceo sportivo: «È chiaro che non parte a settembre, ma che almeno ci fosse il coraggio di dirlo - ha tuonato Nesti - nessuno chiedeva di iniziare con tutto perfetto, ma almeno con la didattica sì. Sarebbe stata una prova concreta di volontà e interesse, quella concretezza che a sentire l’amministrazione noi non saremmo stati capaci di avere».
All’ex Barbieri non partirà neppure la prima liceo scientifico normale, per troppo pochi iscritti (appena cinque). Logico chiedersi se l’attivazione subito del nuovo indirizzo, col suo appeal, non avrebbe portato numeri migliori. «Un’aula da mettere a disposizione si trovava senz’altro» ha rimarcato la Preti. Risulta peraltro che ci fossero anche strutture pronte a ospitare in via sperimentale lo ski college: l’hotel Galli a Pieve e altri spazi a Fiumalbo, dove erano pronti anche a fornire il pulmino.
Secondo nodo, la seggiovia di Sant’Annapelago: «L’investimento da 2,1 milioni è stato il primo tema di campagna elettorale per Ferroni, che parlava di una festa a Natale con il nuovo impianto riposizionato - ha ricordato Tognarelli - invece abbiamo appena appreso che la gara di affidamento lavori (peraltro non per un impianto nuovo ma usato) è da rifare. Impossibile che ci siano i tempi tecnici per aprire quest’inverno: sarà il secondo senza seggiovia, con gravissime ripercussioni».
«E i privati sui cui terreni passerebbero i 3/4 dell’impianto? Sono stati interpellati sul progetto?» ha chiesto la Preti.
«Sotto il Ferroni bis la seggiovia è giunta a fine vita tecnica nel marzo 2018, il terzo mandato di Ferroni parte subito con una fallita riapertura - ha incalzato Nesti - forse si poteva ragionare meglio su progetto e bando, sempre per la famosa competenza».
Il terzo strale ha del clamoroso: il 30 luglio, 6 e 20 agosto a Sant’Anna si raccoglieranno le adesioni a un’azione di rivalsa contro Hera per chiedere indietro migliaia di euro in bolletta «per aver fatto pagare ai residenti la quota depurazione da dieci anni a questa parte senza aver mai realizzato il depuratore» ha spiegato Tognarelli.
«Abbiamo già vinto una causa pilota a Sant’Anna» ha precisato Marchetti.
Poi altri sassolini che l’opposizione si toglie: «Dicevano che c’erano già i soldi per il campo in sintetico: non ci hanno fatto neanche vedere un progetto - ha evidenziato Nesti - e il turismo? Cosa stanno facendo per il rilancio? Come mai poi - ha punzecchiato - Ferroni adesso si incontra di rado in paese quando prima era tutti i giorni in giro?». —
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