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MIRANDOLA 

Piste ciclabili Il Tar: «Il Comune aveva ragione»

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Sembra destinata a chiudersi, permettendo quindi di avviare i lavori di manutenzione, la vertenza in tribunale per l’appalto sui cantieri delle piste ciclabili. Avevamo raccontato di come la società Di Murro, che aveva vinto la gara, si fosse rivolta al Tar in seguito alla sua esclusione e all’affidamento dell’intervento alla seconda classificata, la reggiana Tre Emme. Ora il Tar ha deciso, spiegando come il Comune di Mirandola e la Centrale Unica di Committenza abbiano agito regolarmente. La Di Murro, infatti, pur sollecitata diverse volte, non aveva presentato la documentazione necessaria alla stipula del contratto tanto che il municipio aveva fatto decadere l’aggiudicazione. La garanzia fideiussoria è inoltre stata presentata in ritardo (3 giugno) rispetto all’ultima data perentoria (1 giugno) e quindi anche questo aspetto ha portato i giudici a respingere il ricorso e condannare la Di Murro a pagare 3mila euro di spese processuali.

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