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IL PERSONAGGIO 

Riccardo, il calzolaio che ha imparato dal nonno e ora fa scarpe da mille euro

Alfonso Scibona
Riccardo, il calzolaio che ha imparato dal nonno e ora fa scarpe da mille euro

Il 26enne Cianci ha clienti da tutto il mondo e tiene lezioni nella bottega di “Carlino”. «È un lavoro e pure un’arte»

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Nel nome del nonno. A Sassuolo c'è un giovane che, grazie ad un dna di famiglia e agli insegnamenti ricevuti dal nonno, porta avanti, attualizzandola, una attività di calzolaio, divenuta anche atelier internazionale.

Riccardo Cianci, 26 anni, nipote di Gian Carlo “Carlino” Corbelli Casolari, ha la sua attività artigianale in via Radici in Monte e l'atelier in via Fenuzzi. E nella sua bottega non solo ripara scarpe, ma le produce anche su misura per clienti da tutto il mondo. «È vero – dice – che la mia passione deriva da quello che faceva mio nonno, ma è altrettanto vero che in casa l'attività in proprio è normalità. Papà è infatti un artigiano e fa l'idraulico. Per quello che mi riguarda la passione nasce da quando ero piccolo e frequentavo la bottega del nonno. Mi piaceva come realizzava le scarpe su misura per i clienti ed apprezzavo anche il rapporto che aveva con loro». Farla diventare un'arte è stato faticoso ma anche gratificante, visto che Riccardo è stato al centro di riconoscimenti internazionali che ne hanno amplificato la fama e, di conseguenza, la clientela.

«Nei mesi scorsi – conferma – sono stato ad un concorso internazionale a Londra. Tanti partecipanti ed una classifica finale che mi ha visto tra i primi dieci in assoluto e primo degli italiani. Un risultato che mi ha procurato diversi contatti commerciali per la realizzazione di scarpe di alta gamma su misura».

Ma quanto costano e quanto tempo occorre per realizzarle?

«Non ci vuole fretta – spiega nella sua “Calzoleria Carlino”, denominazione in omaggio al nonno – perché si va dai tre ai quattro mesi di attesa, a seconda che si tratti di clienti della zona o di altre regioni e fuori dell'Italia. Servono prove o comunque indicazioni precise per la soddisfazione finale. Il costo varia dai 1000 euro in su, a seconda anche della tipologia di pelle scelta e della complessità della realizzazione». Soddisfazione pure dal punto di vista dei riscontri internazionali con Riccardo che ha fatto del lavoro una materia di insegnamento. Nella sua bottega di via Radici in Monte l'altra mattina c’era, ad esempio, un giovane proveniente dalle Marche, ad imparare, per poi tornare a casa e aprire a sua volta una bottega d'artigiano.

«Quest’anno – aggiunge Cianci – ho avuto con me anche un giovane giapponese che vuole imparare a fare le scarpe su misura. In questi giorni è tornato in patria per le vacanze ma in autunno mi ha già chiesto di tornare per completare l'apprendimento.

La voglia di apprendere questo lavoro non è un'idea originale. Devo dire che tanti giovani, non solo a Sassuolo, si avvicinano al mestiere del calzolaio per farne poi la ragione di vita. Non è certamente una cosa semplice e non sempre è remunerativa per tutti. Anch'io, per esempio, abbino la realizzazione di scarpe di pregio a riparazioni di scarpe del tutto normali per gente normale. Questo aiuta a mettere insieme un fatturato decoroso e a conoscere più gente. Alla fine da una semplice riparazione nasce la voglia di una scarpa perfetta. Unica. Su misura...». —



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