Gazzetta di Modena

Modena

«Adesso nel quartiere viviamo in modo diverso»

Parlano i volontari dei vari gruppi della città 

2 MINUTI DI LETTURA





Le interviste

Mario, Patrizia, Alessandro, Franco, Stefano ...Tanti nomi, gruppi, gruppetti, quella che si è portata l’amica, l’altro che saluta e scambia il nuovo numero di cellulare. Più che un incontro ad una conferenza è un ritrovo. Chi viene da Lesignana, chi dalla Sacca, chi da vie e da realtà che soltanto da pochi mesi hanno avuto il pass ufficiale d’appartenenza alla grande famiglia, quella del controllo del vicinato. «Siamo partiti in sei e ora siamo in venti - riferiscono due componenti del gruppo Sacca 2 - e dobbiamo dire che è stato davvero un bene che tanti abbiano piano piano aderito. Perché la nostra è stata una zona bombardata dai malviventi e avevamo bisogno quindi di fare rete, di “coprire” la zona, di aiutarci l’un l’altro». Ci sono gli storici di Cognento, i primi ad aprire le danze creando i gruppi, da subito diventati quattro, ci sono quelli di Torrenova-Crocetta che ammettono: «Abbiamo nel tempo affinato il nostro sguardo. Non guardiamo più nel nostro orticello pensando che ci debbano pensare gli altri. Adesso stiamo attenti, comunichiamo, ci diamo da fare e questo contribuisce a creare anche in noi stessi una sicurezza, un senso di forza».

«Certo - spiegano - qualche volta avremmo voluto che ci fosse stato un intervento più immediato da parte della Municipale. Qualche volta ci siamo sentiti un po’ lasciati soli, inascoltati. Ma andando avanti abbiamo cercato, da entrambe la parte, di risolvere questi problemi. Durante il dibattito seguito agli interventi ufficiali è emerso il problema delle truffe e di come tutelare le persone sole. In tanti si sono offerti a partecipare, quartiere per quartiere, alle iniziative educative, alle campagne informative che la Municipale metterà presto in atto». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google