Gazzetta di Modena

Modena

IL CENTRO STORICO 

Cantieri, bivacchi e pochi eventi Corso Fanti chiede un rilancio

Serena Fregni

I negozianti protestano: «Perdiamo clienti, lavori da mesi e controlli scarsi. Il Comune intervenga»

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C’è molta amarezza e preoccupazione per i negozianti di Corso Fanti che da tempo devono fare i conti con un cantiere e diverse impalcature installate su alcuni edifici lesionati dal terremoto del 2012. In aggiunta a queste problematiche anche l’apertura di un negozio etnico che vende molti alcolici e il bivacco serale e notturno nelle panchine del corso. I negozianti chiedono eventi ed iniziative che possano aiutare la via a diventare più “popolata” e fulcro del centro storico come la vicina Piazza Garibaldi. «Dal terremoto - racconta Fabio Genzale che insieme al fratello Lorenzo e al padre Sergio è titolare della gelateria K2 - qui sono iniziati i problemi, ormai il centro vivo della città è circoscritto intorno a Piazza Garibaldi e Corso Alberto Pio...». I problemi continuano e la recente apertura di un negozio che vende di tutto un po’ e anche alcolici, ha fatto infuriare ancora di più i negozianti che hanno provato ad opporsi ma senza alcun risultato: «Io e altri commercianti dei palazzi circostanti abbiamo provato ma loro avevano tutte le carte in regola e quindi non ci possiamo fare nulla. In vetrina ci sono bottiglie di alcolici e già alle cinque del pomeriggio ci sono persone ubriache fuori dal negozio che è proprio di fianco alla mia gelateria. Così perdiamo dei clienti...». La famiglia Genzale è molto amareggiata per la situazione e spera davvero in un intervento per aiutare i commercianti della zona. «Purtroppo non c’è nessuno che fa nulla per incentivare questa zona e ci sentiamo abbandonati». Poco distante dalla gelateria anche lo shop “Mercatutto” di Negura Teodora che lamenta poca affluenza, in particolare da quando sono iniziati i lavori che hanno “coperto” la sua attività e tanto bivacco: «Ci sono persone che bivaccano qui e la mattina è una problema...». A poca distanza, la pizzeria “Geremia” gestita dal giovane Alessandro Bartoli, anche lui con qualche perplessità: «La zona non viene incentivata come l’altra parte del centro storico. Per il dehor estivo vorrei un po’ di flessibilità con le regole, mi piacerebbe tenerlo tutto l’anno. Inoltre quest’anno ho dovuto anche cambiare le sedie perché il bianco non andava bene con le regole imposte dal Comune. L’amministrazione comunale ci dovrebbe venire più incontro perché ci sono molte spese e poca flessibilità...».

Poco più avanti altri negozi tra i quali il bar pasticceria “La Torinese” che, come altri, si lamenta per la presenza dei cantieri: «Siamo qui da quattro anni - commenta la commessa Martina D’Adamo - ma da quando ci sono i cantieri la situazione è peggiorata. Eppoi non ci sono mai eventi ed attività nella strada per animarla un po’».

Più dialogo con le istituzioni, più eventi, più controllo sui bivacchi e negozi soprattutto quelli etnici, ecco alcune delle richieste che i commercianti di Corso Fanti avanzano per poter lavorare meglio e valorizzare questa fetta di centro storico. —

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