Collezionista di ossa: sono reperti medievali Archiviate le accuse
Venne trovato dai carabinieri con un'ampia collezione di teschi e ossa in casa e in garage: il caso ora è archiviato. Le indagini condotte dal pm Claudia Ferretti e dal Nucleo Tutela Patrimonio Artistico dei carabinieri di Bologna ha infatti chiarito che non si trattava di una raccolta di un collezionista d'ossa satanista o un pervertito ma semplicemente l'esito di un singolare rinvenimento archeologico. L'indagato - assistito dall'avvocato Roberto Ghini - è un operaio metalmeccanico di 35 anni di Prignano da sempre appassionato di archeologia e ottimo conoscitore del territorio appenninico e collinare modenese. A Montebaranzone, dove ci sono i resti di una famosa fortificazione di epoca medievale (d’epoca matildica poi passata sotto i Pio e gli Estensi), mentre passeggiava ha notato alcune ossa che affioravano sotto i cespugli a ridosso delle mura. Senza neppure scavare ha raccolto due teschi e numerose ossa di gambe e braccia con segni di arma da taglio. Indicavano quasi certamente ferite da taglio durante un combattimento o una scaramuccia avvenuta chissà quando.
Non sapendo come comportarsi, ha caricato in auto tutti i reperti ossei raccolti dopo averli avvolti nella plastica e li ha portati a casa e in garage. Dopodiché li ha fotografati e catalogati. Quindi ha contattato via mail il Dipartimento di Storia Medievale dell'Universitè di Bologna e il distaccamento di Archeologia di Ravenna. Una studiosa esperta di ritrovamenti medievali, complimentandosi per il ritrovamento è la presentazione del materiale, gli ha consigliato di rivolgersi alle autorità. Che il prignaneseha identificato nei carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Artistico di Bologna. I militari hanno segnalazione alla Procura la collezione di ossa innescando un'indagine. Ora a distanza di mesi, il pm Ferretti, accertato che si trattava di una scoperta archeologica genuina, ha ottenuto dal gip l'archiviazione. Il tribunale ha ordinato la distruzione dei reperti ma l’avvocato Ghini ha chiesto di salvarli per studiarli. —
C.G.
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