Gazzetta di Modena

Modena

castelfranco 

Ladri di formaggio traditi dal pentito e da un incidente

Confermate le condanne per il colpo da 80mila euro  allo Spallanzani e in un’azienda di Modena La banda partiva dalla Puglia

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELFRANCO. Nessuno sconto di pena per Geremia Giuliano (52 anni), Matteo Perchiunno (49), Francesco Tullo (64) e Andrea Strafile (38) considerati responsabili, a vario titolo, dei furti avvenuti nel 2015 all’istituto Spallanzani e all’azienda di logistica “Rail Logistic Way” di Modena. Giuliano e Perchiunno sono stati condannati a 2 anni e 4 mesi di reclusione, Tullo a 3 anni e Strafile a 2 anni (era presente ad un solo colpo). Lo ha deciso la corte di Cassazione a cui i quattro imputati si erano rivolti per ottenere una revisione.

I giudici hanno anche ricostruito le risultanze investigative che hanno portato all’arresto della banda, colpevole di aver commesso un maxi furto di Parmiggiano nei magazzini della scuola per un valore quantificato in circa 80mila euro. Era stato possibile risalire al gruppo anche grazie ad un incidente capitato al camion contenente la refurtiva del colpo alla Rail Logistic. E proprio da lì, analizzando i vari tabulati telefonici e le frequentazioni, gli investigatori avevano circoscritto il gruppo di indiziati, tra cui c’era anche un addetto dello Spallanzani. Giuliano, Perchiunno e Tullo, residenti in Puglia, vengono quindi individuati alla pari di due basisti che invece vivono nel Modenese. Uno di loro, subito dopo l’arresto, scelse di collaborare con la giustizia, indicando anche la scala gerarchica: i tre pugliesi erano i vertici della banda, come dimostrato dai numerosi contatti emersi dall’analisi dei telefoni e dai controlli di polizia, mentre Strafile è soltanto un manovale anche se le celle telefoniche lo collocano in compagnia dei tre capi mentre salgono a Castelfranco e mentre parla con uno di loro nella notte del colpo allo Spallanzani.

I giudici della Cassazione quindi confermano la ricostruzione accertata sia durante il processo di primo grado avvenuto a Modena, sia in quello d’Appello a Bologna, negando anche le attenuanti generiche proprio per la propensione al crimine dei tre capi, ladri di formaggio. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google