Liliana Cavani dona il suo archivio alla città
Dal copione originale di "Galileo" ai master del "Portiere di notte", dai dialoghi di "Francesco" e "Milarepa" alla scaletta di montaggio di "Interno berlinese", fino alla sceneggiatura di "Dove siete? Io sono qui", alla prima stesura del film "La pelle", al testo di doppiaggio per "L'ospite". E poi, ancora, foto di scena, manifesti e locandine dei film, rassegne stampa, appunti, piani di lavorazione e i tanti numerosi riconoscimenti ricevuti in carriera, tra i quali il Giffoni, il premio Rai alla mostra di Venezia e la Navicella.
Sono solo alcuni esempi della straordinaria ricchezza del fondo archivistico donato dalla regista Liliana Cavani al Comune.
La giunta comunale, su proposta del sindaco Alberto Bellelli, ha accettato la donazione, accompagnata da una lettera autografa della regista, accogliendo così nell'Archivio storico comunale l'archivio professionale di Liliana Cavani, impegnandosi a garantirne la corretta conservazione e a promuoverne la valorizzazione e consultazione pubblica.
L'Archivio professionale di Liliana Cavani, la cui consegna ufficiale è prevista dopo l'estate, consiste in centinaia di documenti conservati in decine tra scatole, buste e raccoglitori, a cui si aggiungono libri e pubblicazioni, cassette vhs, giornali e riviste. Numerosi anche i block notes con gli appunti presi dalla regista durante la lavorazione dei film, i materiali di lavorazione con le sue annotazioni a penna, i quaderni del periodo universitario. —
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