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Rischia di soffocare e sviene Bimba di 9 mesi gravissima

F.D.
Rischia di soffocare e sviene Bimba di 9 mesi gravissima

Pediatra intuisce la gravità della situazione, tenta di rianimarla poi arriva il 118 Sospetti su un pezzo di plastica, ma non si esclude uno choc anafilattico

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BOMPORTO. Una bimba di appena nove mesi è ricoverata in prognosi riservata nel reparto di Terapia intensiva del Policlinico di Modena dove è arrivata ieri, intorno alle 13, priva di sensi, a causa di un principio di soffocamento e una gravissima crisi respiratoria. Dalle prime ricostruzioni effettuate dai sanitari e dalle poche informazioni trapelate si sospetta che la piccola, di origini straniere, abbia inalato o ingoiato un piccolo pezzo di plastica anche se non si esclude lo choc anafilattico.

I medici non intendono sbottonarsi, la situazione è considerata particolarmente critica e fino a oggi non è previsto alcun bollettino sanitario. Finora si parla laconicamente, e con tutte le cautele del caso, di “un grave arresto respiratorio le cui cause sono ancora in corso di verifica”.

Nella drammatica storia un ruolo determinante lo ha la dottoressa Stefania Zoboli, pediatra di Bomporto. È a lei che ieri mattina la mamma della bimba ha telefonato per raccontarle di qualche problema respiratorio della figlia. La pediatra l’ha subito convocata e ha iniziato una accurata visita che ha confermato una situazione anomala, che si è acuita una volta che la dottoressa ha tentato - invano - di sollecitare il pianto alla piccola paziente. Si è quindi deciso di chiedere l’intervento del 118 per un trasporto d’urgenza in ospedale, ma in quell’istante la bambina ha perso conoscenza. La dottoressa Zoboli è stata la prima ad intervenire, ha iniziato ad applicare alcune manovre di rianimazione in attesa dell’arrivo di un’ambulanza e dell’automedica. I sanitari dell’emergenza hanno continuato nelle operazioni, aspirando anche un piccolo pezzo di plastica, probabilmente la causa del blocco respiratorio. La bimba non ha però mai ripreso conoscenza ed è stata trasferita d’urgenza al Policlinico dove è arrivata ancora incosciente. È in ospedale che i medici del reparto di Pediatria l’hanno sottoposta a tutti gli accertamenti del caso per tentare di individuare la causa del blocco respiratorio e la strategia più utile per permetterle di vivere.

Sull’accaduto sono partiti anche alcuni accertamenti di natura tecnica per tentare di capire il motivo per cui la bimba abbia rischiato di morire soffocata. Al momento, stando sempre ai primi rapporti diagnostici, si parla di un episodio di natura accidentale, che quindi non presuppone alcun aspetto che meriti di essere indagato più a fondo o la presenza di una colpa (volontaria o meno) di chi si trovava con lei prima di recarsi dalla pediatra. Ma per non lasciare nulla di intentato, dell’accaduto si sono informati anche i carabinieri del comando di Modena, che si sono recati al Policlinico per assumere alcune informazioni conoscitive. —

F.D.

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