Gazzetta di Modena

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la decisione della giunta è definitiva 

Uffici comunali, bocciata una nuova sede a Sassuolo Due

Alfonso Scibona
Uffici comunali, bocciata una nuova sede a Sassuolo Due

Il vicesindaco Nizzoli: «Noi la discussione la facciamo in pubblico, c’è un piano B Quell’immobile costa un milione in più di quello che vale e 10 milioni sono troppi»

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«Rinunciamo definitivamente all'acquisto del residenziale Sassuolo Due per farne la sede unica degli uffici comunali, come aveva intenzione di fare Claudio Pistoni con una delibera di giunta. Sarebbe stata una scelta politica? Beh, anche la nostra lo è. Ma lo facciamo con discussione ed approvazione in consiglio comunale. La sede unica è nei nostri pensieri, abbiamo un piano B, ma anche un piano C e D; non lo annunceremo finchè non avremo un progetto concreto in mano».

Con queste parole, espresse l’altra sera nel corso del consiglio comunale da parte del vice sindaco Camilla Nizzoli, la giunta ha spostato l'attenzione verso questo punto all'ordine del giorno. Argomenti di peso insomma, che hanno offuscato anche il dibattito per la variazione di bilancio e il “caso Regeni”.

«La verità – ha continuato Nizzoli – è che ci vogliono troppi soldi, non meno di 4,5 milioni di euro per l'acquisto: È altrettanto vero che ce ne vorrebbero almeno altri 5 per adeguare tutti i locali che sarebbero necessari. È vero che il Comune paga moltissimi soldi, centinaia di migliaia di euro di affitti tutti gli anni ed anche noi vogliamo ridurre questi numeri, se non azzerarli. Ma la proposta “Sassuolo Due” era impercorribile per il suo reale valore».

Sul valore del residenziale di via Cavallotti è anche intervenuto il capogruppo della civica “Sassolesi”, Alessandro Lucenti. «L'offerta è fuori mercato – ha detto Lucenti, con cognizione di causa, visto che di professione è un geometra – Ci è stata proposta da un società non direttamente proprietaria a livello catastale di questo direzionale. Secondo una stima reale, infatti, ci sarebbe circa un milione di euro in più nella stima complessiva, cosa che non è logico accettare».

Nizzoli ha sottolineato che la procedura viene attuata nel rispetto delle leggi vigenti e che non sono stati ereditati vincoli all'acquisto. «Occorre dire – ha spiegato - che esistono specifiche disposizioni di legge, precisamente la 244/2007, la 191/2009 e la 190/2014 che stabiliscono tra le altre cose la razionalizzazione ed il contenimento della spesa pubblica anche mediante l’ottimizzazione degli spazi destinati ad uffici pubblici. Ma avendo deciso di rinunciare all’ipotesi di acquisto, prendiamo atto che pur non rientrando tra le priorità di questa amministrazione, risultati analoghi al progetto al quale oggi non s’intende aderire saranno analizzati con politiche più oculate. Di conseguenza le azioni amministrative saranno orientate alla razionalizzazione e alla valorizzazione del parco immobiliare del Comune e alla riduzione, se non azzeramento, degli affitti in corso. E in assenza di un preliminare di vendita quindi non siamo impegnati a rispettare alcun contratto e pagare alcuna penale. Lo ripeto: abbiamo già alcune idee, ma proprio perché al momento sono idee ne renderemo conto quando l’idea potrà tramutarsi in scelta e la scelta concretizzarsi in un progetto». —



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