Gazzetta di Modena

Modena

finale 

Amianto sotto le scuole Maxi bonifica in corso Garantita la riapertura

Francesco Dondi
Amianto sotto le scuole Maxi bonifica in corso Garantita la riapertura

La rimodulazione delle elementari fa riemergere i frammenti Palazzi e Boetti: «Già nel 2015 si era denunciato la cosa»

2 MINUTI DI LETTURA







Era il 2015 e in un’interrogazione l’allora consigliere comunale Maurizio Boetti denunciò la presenza di amianto nell’area delle scuole di via Rovere. Arrivarono rassicurazioni dalla Giunta-Ferioli, supportate da analisi dell’Ausl. A distanza di quattro anni, però, gli ultimi sviluppi raccontano un’altra verità. Che qualcosa non andasse a dovere era emerso fin dai giorni scorsi quando alcuni operai della Nial Nizzoli, l’azienda incaricata dalla Regione di rimodulare le aule che da settembre 2018 ospitano solo le elementari, sono stati visti operare indossando tute bianche anti-amianto.

Il presidente del Consiglio, Maurizio Boetti, e il consigliere Daniele Paganalli hanno così informato il sindaco che ha chiesto spiegazioni alla Regione, titolare dell’appalto. Da alcuni scavi effettuati dagli operai, necessari a installare una struttura anti-sole, sono infatti emersi frammenti di amianto. Amianto che è lì dall’estate 2012, quando vennero costruite le scuole post sisma. Del cantiere si occupò la Bianchini Costruzioni e i primi frammenti ritrovati sono anche entrati nel faldone del processo Aemilia alla pari di quelli delle scuole di Concordia, Reggiolo e nel viale del Cimitero di Finale.

Ebbene, gli ultimi scavi hanno portato a galla una discreta concentrazione di amianto tanto che la Regione, su sollecitazione del Comune, ha disposto verifiche di Ausl e Arpae. E la sentenza è stata implacabile: l’amianto c’è e quindi va bonificato. Ecco perché tutta l’area verde sarà scavata a fondo e il terreno dovrà essere sostituito con materiale vergine e pulito. Ieri il piano operativo, durante un sopralluogo a cui era presente anche Boetti, è stato illustrato all’amministrazione (presenti gli assessori Biagi e Paganelli) e alla Regione rappresentata dallo staff dell’ingegnere Manenti.

«Stanno facendo una bonifica con i fiocchi - ammette il presidente del Consiglio - Ciò che dicevamo nel 2015 è stato dimostrato, non è una rivincita ma abbiamo il diritto di pretendere luoghi salubri per i nostri figli e nipoti. Continueremo a vigilare su tutto».

«Boetti aveva ragione - dice il sindaco Sandro Palazzi - Bisogna dargliene merito. Noi ci siamo subito attivati appena abbiamo saputo. Il cantiere prosegue, a settembre le scuole saranno aperte regolarmente, ma in un ambiente più sicuro e bonificato». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google