Gazzetta di Modena

Modena

pievepelago 

Ferroni tra liceo e seggiovia «Falsità e accuse fantasiose»

Daniele Montanari
Ferroni tra liceo e seggiovia «Falsità e accuse fantasiose»

Il sindaco contro le critiche dell’opposizione: «Sulla scuola mai fatto promesse Lavoriamo per il 2020. Per il nuovo impianto di risalita la colpa non è nostra»

2 MINUTI DI LETTURA







«Parlare di promesse non mantenute a meno di due mesi dall’insediamento ci sembra fuori luogo, ma vogliamo riconoscere alla nostra opposizione l’attenuante dell’inesperienza e forse di una comprensibile amarezza per la sconfitta elettorale. Comunque, non intendiamo accettare attacchi strumentali e critiche prive di fondamento». Così il sindaco di Pieve Corrado Ferroni, insieme al gruppo in amministrazione, replica agli attacchi della minoranza sulla situazione del liceo per gli sport invernali e della seggiovia di Sant’Annapelago.

«Non abbiamo mai detto che il nuovo indirizzo del liceo sarebbe partito già a settembre - sottolinea il gruppo - In condivisione con altri soggetti istituzionali (Ministero, Regione, Provincia, Università, Fisi e altri Comuni, anche quelli amministrati dalla Lega) stiamo seguendo un percorso che richiede più tempo. Questo per ovvi motivi legati alla programmazione didattica, a quella sportiva e all’eventuale residenzialità, in modo da creare un’offerta di qualità credibile e sicura per gli studenti e le famiglie. Inoltre quest’anno, avendo i ragazzi e le famiglie già fatte le loro scelte, non vi erano iscrizioni sufficienti, come accertato anche da scuola e Fisi».

Sulla seggiovia da istallare a Sant’Anna al posto di quella giunta a fine vita tecnica, si garantisce che «c’è stato e ci sarà il massimo impegno per garantire il rispetto delle tempistiche progettuali illustrate già in campagna elettorale».

Viene però confermato l’imprevisto, ovvero che il primo bando di gara è stato annullato perché l’unica ditta partecipante ha presentato una proposta tecnica difforme. Ma si precisa che «l’amministrazione non può essere ritenuta in alcun modo responsabile dell’esito infruttuoso della gara. Ci siamo comunque già attivati - si rimarca - per avviare il nuovo iter previsto dalla legge in caso di gara infruttuosa, che prevede tempi più brevi».

E qui arriva la stoccata all’opposizione «che entra nel merito dei contenuti del bando e del progetto, gettando discredito sull’indubbia professionalità e preparazione di chi ha curato gli elaborati al di fuori e all’interno della struttura».

Ultima considerazione riservata alla questione dei terreni privati su cui insistono il 75% dell’impianto: l’opposizione ha chiesto se sono stati contattati, per evitare il rischio di altri stalli. «Nell’interesse dei cittadini, l’amministrazione comunale avvierà nelle prossime settimane un dialogo con i proprietari dei terreni - si garantisce - per definire una situazione che superi le criticità conseguenti ad atteggiamenti differenziati che hanno tenuto le amministrazioni degli anni ’90 in netto contrasto con gli accordi stipulati nel 1970 precedenti la costruzione della seggiovia». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google