La prima maturità del liceo sportivo «Questi studenti possono fare tutto»
Viaggio al Tassoni, dove l’indirizzo riscuote successo: «Più di settanta domande, ma possiamo fare solo una classe»
Il fascino della prima volta…alla seconda. La nuova maturità ha avuto un impatto in tutte le scuole d’Italia. La seconda prova rivoluzionata e l’orale con le buste hanno messo alla prova i maturandi e i docenti della commissione d’esame. Debutto nel debutto per i diplomati del liceo sportivo Tassoni, i primi dalla nascita dell’indirizzo. «Il primo anno del liceo sportivo ha impattato con il nuovo esame di Stato – ha confermato il dirigente scolastico Stefania Ricciardi – ma è andato tutto bene e i ragazzi hanno grandi possibilità. All’orale c’erano le tre buste e i ragazzi non hanno potuto preparare un lavoro proprio, affrontando però il tema della cittadinanza e il percorso di alternanza scuola-lavoro». I risultati sono stati comunque soddisfacenti ed è stato raggiunto anche un cento e lode. «I ragazzi sono stati molto bravi – ha aggiunto la preside – e i voti hanno rispecchiato più o meno le fasce di ammissione». Mettersi alla prova è una costante da almeno cinque anni per coloro che hanno seguito le lezioni dell’indirizzo sportivo. L’ostacolo iniziale da saltare, infatti, è la selezione d’ingresso. «Abbiamo grosse difficoltà – ha confermato Ricciardi – perché dobbiamo respingere tantissime richieste. Lo scorso anno per esempio ne sono giunte oltre settanta e ne possiamo accettare ventisette. Abbiamo una classe unica e non possiamo fare due sezioni perché non è consentito dalla normativa». Non è l’unico ostacolo lungo il percorso. «Abbiamo difficoltà ad accogliere nel corso degli anni alcuni studenti che si trasferiscono a Modena per motivi di famiglia e sportivi – ha spiegato la preside – perché se arriviamo a trenta-trentadue studenti siamo costretti a dire di no. Insorgono motivi di sicurezza e le aule non sono grandi a sufficienza». I neo-diplomati possono scegliere diversi percorsi. Oltre al titolo di studio, dalla guida dell’istituto si apprende che acquisiscono il brevetto di rianimazione cardio-polmonare e di utilizzo del defibrillatore automatico esterno; il brevetto di salvamento in acqua e assistenza bagnanti; il brevetto di giudice scolastico di atletica leggera.
«I diplomati possono fare di tutto – ha proseguito Ricciardi – perché si possono iscrivere all’università e proseguire la formazione e approcciarsi nei lavori in ambito sportivo. Molti andranno a Scienze motorie, ma altri s’iscriveranno a Medicina ed Economia». Come una scuderia di corse, la squadra di docenti è già al lavoro per la nuova maturità. L’obiettivo è dare ulteriore slancio agli studenti verso l’agognato traguardo e anche oltre. «Il nostro ministro dell’Istruzione (Marco Bussetti) è un ex docente di Scienze motorie – ha concluso la preside – e sta implementando una serie di nuove misure. Ha annunciato per esempio un aumento di ore nel primo ciclo di studi, dimostrando uno sguardo molto attento. Plaudiamo gli enti locali che ci supportano, in particolare la Provincia, che rende possibile tutti i trasferimenti alle diverse strutture (tra cui tennis, vela, nuoto)». —
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