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Uno su cinque ha preso 100 Esame record al Muratori

G.F.
Uno su cinque ha preso 100 Esame record al Muratori

Al liceo vari diplomati con lode: «Il segreto? Darsi obiettivi ed essere regolari»

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Uno su cinque ce la fa… a prendere cento (e più) alla maturità. L’anno scolastico appena concluso ha avuto un epilogo quasi da record per il liceo Muratori-San Carlo. Su 230 diplomati, 45 hanno raggiunto la tripla cifra (19,6% del totale). Se 35 si sono “accontentati” del 100, in dieci hanno aggiunto la lode. Appartengono alla lodata decina Maria Letizia Bariola, Teresa Ceccarini, Martina Chiapponi, Matilde Inzoli Govoni, Giulia Martinelli, Pietro Menzani, Mattia Niccolini, Michele Pecorari, Anna Trenti e Valerio Vaccari.

«Con la nuova maturità è stato dato molto più peso ai tre anni del liceo – ha confermato Matilde Inzoli Govoni – ma serve un impegno costante dalla terza superiore». Un impegno seminato in misura diversa, seppur non esclusiva, dai diplomati. «Durante l’anno sono stata molto impegnata in un progetto di simulazione del Parlamento europeo – ha garantito la giovane – per cui a volte stavo via anche una settimana e mezzo. Bisogna darsi obiettivi, poi si riesce a organizzare tutto». La studentessa ha apprezzato la seconda prova tra latino e greco, mentre per l’italiano «c’erano tracce molto ripetitive». In futuro si vede come una criminologa («mi piacerebbe moltissimo») lontano da Modena. «Il primo obiettivo è entrare a Psicologia – ha illustrato Inzoli Govoni – poi si vedrà. Dopo l’università mi sposterò e mi piacerebbe andare all’estero, magari in Inghilterra».

Sogna il camice bianco Martina Chiapponi. Diplomata da cento e lode, ma senza assi nella manica perché «la tecnica è sempre quella: studiare». Uno studio con il cammino della formica di Esopo in «un percorso graduale che si realizza in un intero anno scolastico e non con corse dell’ultimo minuto». Senza dimenticare la vita sociale. «Non studio tutto il giorno – ha riconosciuto Chiapponi – perché ci sono anche le uscite e lo sport. L’importante è essere focalizzati sugli obiettivi. Nell’ultimo periodo ho dovuto restringere un po’ gli impegni, ma è fattibile». Fattibile anche la nuova maturità. «Le tracce di iitaliano non erano così belle come le simulazioni – ha proseguito la diplomata – ma ho scelto quella sul patrimonio artistico e nella seconda prova il testo in greco mi ha agevolato. All’orale ho trovato nella busta la figura di Nietzsche. Le considerazioni sono attuali, per cui ho saputo argomentare». «Penso di essere l’unico in tutta la classe ad aver trovato una traccia di matematica nella busta», ha spiegato Mattia Niccolini. Pluripremiato in competizioni classiche, il giovane non si è scoraggiato e ha concluso in bellezza il percorso scolastico. «L’esame non era molto difficile – ha aggiunto Niccolini – perché abbiamo fatto più simulazioni di quelle proposte dal ministero dell’Istruzione». La parola chiave verso il 100 e lode è «regolarità» perché così «è possibile uscire con gli amici nei weekend e anche nei pomeriggi della settimana».

La Normale di Pisa e lo Iuss di Pavia rappresentano un bivio per il giovane, desideroso di approfondire la letteratura classica. Obiettivo condiviso con Michele Pecorari, allettato dalla facoltà toscana o dall’ateneo di Bologna. Il giovane ha affrontato la maturità «con una preparazione intensa, studiando mattina e pomeriggio. Nelle pause leggevo, guardavo i social e ascoltavo musica». Giulia Martinelli ha studiato anche di notte… ma perché di giorno si dedicava al lavoro e allo sport. «Si fa un po’ di fatica – ha riconosciuto – ma non l’ho vissuta come un peso». Così la nuova maturità «non è sembrata molto complessa» e l'infinito scoperto nella busta dell'orale «ha permesso di fare collegamenti con tutte le materie, matematica e fisica incluse». Per lei «programma» è la parola chiave per districarsi tra la danza (praticata e insegnata), lo studio e la passione che desidera coltivare: il giornalismo. «Mi piacerebbe continuare con lo sport – ha concluso Martinelli – e studiare Scienze della Comunicazione». —

G.F.

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