Ape punge operaio shock anafilattico subito il ricovero
CASTELNUOVO. È bastata la puntura di un’ape per mettere fuori gioco un operaio che è si accasciato dopo essere stato colpito mentre era al lavoro nella pulizia di un tubo durante una prospezione geologica.
L’operaio si è ritrovato con il pungiglione sotto la pelle dopo l’aggressione dell’insetto e subito ha cominciato ad avere i sintomi classici dello shock anafilattico, dalle vertigini alla sudorazione sino alla perdita dei sensi.
Immediatamente soccorso è stato trasportato in ospedale a Baggiovara. Già sull’ambulanza gli sono state praticate le prime cure per metterlo in sicurezza ed evitare crisi respiratorie. Le terapie sono continuate in ospedale e successivamente l’operaio è stato ricoverato nel reparto di Medicina d’Urgenza dove resterà per alcuni giorni. Lì resterà per alcuni giorni sino a quando verrà rimandato a casa per continuare la terapia. L’uomo viene considerato fuori pericolo.
Il timore di chi lavora in campagna o fa escursioni nei boschi in estate è proprio la recrudescenza e la virulenza degli attacchi degli insetti. In alcuni casi ci sono conseguenze letali.
Proprio l’anno scorso, in agosto, due anziani furono vittime in Appennino dei calabroni.
Una solo puntura, ma per ognuno di loro, a Frassinoro prima e a Palagano poi, bastò una sola puntura per portare alla morte i pensionati. Nell’ultimo caso poi, nonostante l’intervento veloce dell’elisoccorso e il ricovero in ospedale, il veleno aveva già avuto ragione delle difese dell’organismo.
Certo, non ogni puntura d’ape o di vespa può essere letale, anche perchè molto dipende da quali sono le parti del corpo colpite. Ma non è inutile in questa stagione avere comunque un farmaco di pronto intervento. —
S.C.
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