La Pedemontana e i furbetti della velocità fermati dai velox
Anche i tir in marcia superano i 70 orari e si rallenta solo all’altezza dei controlli Gli automobilisti pendolari: «C’è chi corre troppo forte ed è un pericolo»
Nuova Pedemontana, da via Montanara a Modena fino a Fiorano. Il sole batte sull’asfalto, un cartello indica che si sta entrando nella Sp467. Qualche mezzo pesante si immette e sfreccia, nonostante il limite sia dei 70 Km/h. Qualcuno tenta un sorpasso in beffa al divieto e alla linea continua. D’altra parte il manto stradale non preoccupa gli automobilisti che premono il piede sull’acceleratore, è in ordine: certo non manca qualche buca, qualche rattoppo, ma nel complesso la situazione non crea disagi. «Percorro questa strada tutti i giorni per andare a tornare dal lavoro – racconta Saverio, un automobilista – e mi trovo molto bene. A parte gli orari di punta non è eccessivamente trafficata, e raggiungo abbastanza rapidamente Fiorano. In questo tratto non ci sono nemmeno tante buche, quindi non mi posso lamentare». Proseguendo, sempre in direzione Maranello, la linea continua è ancora presente ma, più volte, i guidatori sembrano ignorarla.
La situazione cambia al primo autovelox. Già diverse centinaia di metri prima, la segnaletica avverte del “controllo elettronico della velocità”: c’è chi ormai conosce la Pedemontana a memoria e, avvicinandosi, rallenta dolcemente e chi, invece è colto alla sprovvista e frena bruscamente, torna nei ranghi, smette di sorpassare e rientra nel limite dei 70 km. Lungo la strada ci sono diversi distributori di benzina e gpl, in cui molti fanno sosta anche solo per fumare una sigaretta: «Al mattino presto – dice un automobilista mentre fa rifornimento – capita di restare bloccati nel traffico, ma in generale la situazione è abbastanza sostenibile. Certo gli autovelox sono un problema, ce ne sono troppi e, secondo me, il limite dei 70 Km/h è troppo basso, la pedemontana è quasi un rettilineo. L’ideale per non creare disagi sarebbe un limite di 90 orari». Il gestore del distributore vede fermarsi lì, ogni giorno, tantissimi clienti: «Non sento lamentele quasi mai – dice – anche perché il manto stradale qui è perfetto, specialmente se comparato a quello di altre strade». Si prosegue e il traffico inizia a farsi più intenso, è tempo di timbrare il cartellino e tornare a casa per molti; i mezzi pesanti rallentano ulteriormente chi ha fretta di giungere a destinazione, che azzarda un sorpasso, ma poco più in là c’è un altro autovelox, anche in questo caso segnalato con evidenza dalla segnaletica, e la storia si ripete, tra frenate più o meno brusche. «È una strada che invita a premere sull’acceleratore – commenta Adriano, che sta tornando a casa a Maranello – quindi, anche se danno non poco fastidio, forse è giusto che ci siano così tanti autovelox. Se non ci fossero, qui diventerebbe pericoloso, anche io probabilmente farei fatica a rispettare i limiti...». —
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