Gazzetta di Modena

Modena

il caso 

Musei chiusi in estate, il Comune ammette: «Il servizio è da rivedere»

D.B.
Musei chiusi in estate, il Comune ammette: «Il servizio è da rivedere»

L’assessore Andrea Bortolamasi torna sui Musei Civici: «Il turismo è cambiato, dobbiamo saperci adattare»

2 MINUTI DI LETTURA





«È vero, dobbiamo imparare sempre meglio a essere una città turistica in tutti i servizi che offriamo ai cittadini e, appunto, ai visitatori… tante cose in questi anni le abbiamo realizzate, dobbiamo continuare su questa strada».

Sulla questione dei Musei civici chiusi fino a Ferragosto l’assessore alla Cultura Andrea Bortolamasi, in questi giorni lontano da Modena per un breve periodo di vacanza con la famiglia, non si tira indietro.

«Ormai – spiega - il turismo a Modena è una realtà che si sta consolidando. Il cambiamento è sotto gli occhi di tutti ed è confermato da numeri in crescita sia per presenze sia nei pernottamenti. E sono in aumento anche i turisti che provengono dall’estero. La stagionalità è decisamente cambiata e tutta la città ne deve tenere conto perché il fenomeno interessa i settori della ricettività e del commercio così come quelli dei servizi e dei monumenti, ma anche, e in chiave ulteriormente propulsiva e attrattiva, il sistema degli Istituti e dei musei».

Negli ultimi anni Modena è sempre più “aperta per ferie” e ha aumentato l’offerta culturale, come è il caso del sito Unesco e della Ghirlandina visitabile in questi mesi sette giorni su sette. «Nell’ottica della migliore accoglienza ai visitatori – annuncia Bortolamasi - affronteremo anche il tema dei Musei civici perché già dalla prossima stagione possano aumentare le opportunità di visita, senza dimenticare le difficoltà strutturali che oggettivamente ci sono in un Palazzo storico senza impianto di raffrescamento. Il percorso è già avviato e con i responsabili ci incontreremo la prossima settimana per iniziare l’approfondimento».

Difficile ora ipotizzare quali soluzioni si potranno individuare. «Valuteremo con i tecnici – spiega Bortolamasi – le soluzioni più adeguate. Possiamo immaginare percorsi tra reale e virtuale, valuteremo la possibilità di offrire esposizioni in luoghi che non siano così penalizzati dal caldo, considereremo aperture straordinarie serali (in orari più “freschi”), e ragioneremo sulla possibilità organizzare visite guidate nei weekend inserendole nei pacchetti turistici su prenotazione. E poi rafforzeremo il coordinamento con gli altri istituti culturali della città». Ma l’assessore alla Cultura guarda già più avanti: «La città ha già avviato un investimento significativo per realizzare a piano terra dell’ex Ospedale Estense, nell’ambito del progetto culturale che riguarda Palazzo dei Musei e Sant’Agostino, una sala mostre ampia e adeguata dal punto di vista tecnologico, all'altezza quindi delle nuove esigenze della città per offrire opportunità di visita tutto l’anno». —

D.B.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google