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«Pronti a combattere lo spaccio e il degrado in via Emilia Ovest»

Stefano Totaro
«Pronti a combattere lo spaccio e il degrado in via Emilia Ovest»

Si sta formando un nuovo gruppo di controllo del vicinato Sentinelle nell’area parco Ferrari, via del Murazzo e Lambda

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La già grande famiglia del controllo del vicinato (75 gruppi, circa 1900 adepti) è pronta ad allargarsi ulteriormente. Il posto c’è, non ci sarà bisogno di... “stringersi” perché anche i nuovi arrivati, così come quelli già attivi da tempo, adesso potranno contare su rinforzi, su altri agenti ed ispettori di polizia municipale che ascolteranno le segnalazioni e saranno pronti ad interagire. Il tempo di arrivare a fine estate poi, già a settembre, si getteranno le fondamenta sulle quali costruire il gruppo di controllo di vicinato di via Emilia Ovest. Sono pronte ad entrare in servizio infatti “sentinelle” che già stanno osservando alcune criticità, ormai conclamate, nella zona che va da via Paolo Ruffini a via del Murazzo, comprendendo le laterali della via Emilia, il palazzo Lambda e “la costa” del parco Ferrari che dà sull’Emilia. In questo senso alcuni residenti, portavoce di queste emergenze, hanno già avuto contatti e hanno avuto modo di dialogare con i vertici della polizia municipale. Pertanto in settembre, quando tutti saranno pronti “sul fronte”, ci sarà un apposito incontro di quartiere, una assemblea che sancirà ufficialmente la nascita del gruppo, con l'individuazione del referente e il primi messaggi per varare la chat comune.

«Da tempo, da troppo tempo - spiegano in zona - la nostra zona vede un giro di spaccio incessante. E lo dimostrano le retate, gli arresti, i blitz delle forze dell'ordine che, guarda caso, vengono quasi sempre effettuati nella zona di via del Murazzo. Ma ci sono anche le laterali, c’è il via vai di biciclette, la nostra area fa affari anche con quella nei pressi del cavalcavia e oltre. Di sera poi c’è il giro della prostituzione. Noi vediamo e possiamo segnalare il tutto».

Altra zona calda è quella del parco Ferrari. Anche qui da tempo il parcheggio è diventato ormai ad uso esclusivo di nomadi, che hanno piazzato i loro furgoni-camper e in pratica lo hanno trasformato in una microarea. «Non solo - aggiungono i residenti- di notte nel retro dell'edicola abbandonata spunta un campeggio. Sono sbandati, gente che beve e poi s’azzuffa di giorno, che crolla sui marciapiede, che cerca di rubare nelle auto. Di notte aprono la loro tendina smontabile e si spengono lì, nel parco». —



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