Gazzetta di Modena

Modena

alla stazione dei treni 

Sferra una coltellata per rubare uno zaino: arrestato un diciottenne

2 MINUTI DI LETTURA





Un assalto sul treno finito con una coltellata e con l’arresto di un diciottenne per tentata rapina. Un viaggio da Milano a Bologna e una inaspettata sosta in ospedale a Modena che un 36enne senegalese, in regola coi documenti, non dimenticherà certo facilmente. L'uomo infatti, in prossimità della fermata a Modena del treno, è stato dapprima avvicinato poi aggredito da un 18enne tunisino che, alzando le mani e urlando, voleva impossessarsi del suo zainetto. Diceva che era il suo, che il senegalese glielo aveva rubato e quindi si stava facendo giustizia reagendo al torto subìto. Ma in realtà era il contrario. Il treno nel frattempo si è fermato, il parapiglia tra i due si trascina sui gradini, all'esterno lungo la banchina del binario dove, evidentemente avvisato dal maghrebino, arriva un complice del 18enne che si infila nella discussione e pure lui inizia a dare man forte nel tentativo di aggrappare lo zaino al 36enne. Questo però resiste al duplice assalto. In questo frangente spunta un coltello e un colpo lo ferisce ad una coscia, procurandogli un taglio con abbondante fuoriuscita di sangue. Alla luce di questo i due scappano mentre il senegalese resta a terra ferito. Arrivano i soccorsi e una pattuglia della Volante. Durante la fuga l’aggressore lascia una traccia: perde momentaneamente il cappellino da baseball, facendo intravedere una serie di mèches bionde sui capelli scuri, elemento poi determinante nel riconoscimento successivo da parte della vittima e di un testimone dell’accaduto.

Grazie alla descrizione dei due, la centrale operativa ha quindi diramato le descrizioni degli aggressori alle altre pattuglie sul territorio e in breve ecco che il 18enne, con le meches, viene bloccato. Ha i pantaloni lunghi invece che quelli corti che indossava sul treno; ma nel suo zaino (quello davvero suo, non quello che reclamava al senegalese) gli agenti trovano il capo d'abbigliamento originario. Aveva fatto in tempo a cambiarsi, ma non è bastato.

Il 18enne è stato quindi accompagnato in questura per controlli più approfonditi in quanto sedicente.

L’aggressore, irregolare in Italia e con un precedente di Polizia per furto aggravato, è stato riconosciuto dalla vittima e dal testimone oculare. Come disposto dal Magistrato di turno, il tunisino è stato portato in carcere, mentre la vittima è stata dimessa in nottata dal pronto soccorso del Policlinico, dove era stata accompagnata dal 118 per le cure del caso. Il 36enne se la caverà in sette giorni di cure. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google