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Storie di uomini e sapori Nasce la guida gastro-turistica

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Storie di uomini e sapori Nasce la guida gastro-turistica

Ruscetta è l’autore di MoBo’s Stories e ora cerca fondi tramite un crowdfunding «Ho incontrato produttori e ristoratori per raccontare le loro vite e il territorio»

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Un racconto fatto di storie e di sapori. Le storie sono quelle degli uomini e delle donne che mantengono vive le tradizioni della terra emiliana, i sapori quelli che nascono dalle mani di quelle persone. Le ha raccolte e le narra il modenese Dario Ruscetta in quello che non è un romanzo, ma nemmeno la classica pubblicazione per turisti: è una guida gastro-turistica e si chiama MoBo’s Stories.

«L’idea è nata tre anni fa - spiega Ruscetta - Mi era venuta voglia di riportare la gente al cibo quello vero, inteso come naturale e tradizionale. Così prende forma il progetto di una guida basata sulle storie delle persone, raccontate in maniera estesa e non liquidandole in cinque righe».

E così Dario inizia a visitare aziende agricole, ristoranti, bed & breakfast tra Modena e Bologna: «Ho cercato le attività più piccole, quelle che magari avevano un sito internet poco curato, il che spesso è sinonimo di gente che lavora tanto manualmente, di artigiani veri che fanno ancora fatica nei campi. Ho incontrato poco meno di una cinquantina di attività, seguendo il filone del tortellino che è poi il prodotto per eccellenza dei territori modenesi e bolognesi e anche la principale rivalità tra le due città. È stato solo un punto di partenza, perché dalla farina e dal maiale sono poi passato a tutti gli altri prodotti della nostra tradizione».

Dario incontra produttori, ristoratori e piccoli imprenditori e si fa raccontare le loro storie, di come è nata l’azienda, delle famiglie che vi lavorano e vivono. E ci sono delle vere e proprie perle: «Come quella di Casa Gigli a Castellino di Riolunato. È un B&B, ma si possono svolgere altre attività come affiancare i gestori nella produzione della birra artigianale. I titolari sono una coppia di Berlino ed è singolare capire come dalla Germania siano arrivati nel cuore del nostro Appenino. La villa patronale e tutta la zona erano di proprietà di una vecchia signora ora deceduta. Dopo la Seconda Guerra Mondiale si innamorò di un tedesco e andò a vivere a Berlino. Rimasta vedova, tornò in Italia ma aveva la necessità di ristrutturare l’edificio. Per farlo chiamò un’azienda tedesca di amici: tra gli operai c’era Heinz che aveva sempre desiderato avere un castello. Così insieme alla moglie, prima in affitto e poi da proprietario, è riuscito a realizzare il suo sogno. E ora gestisce Casa Gigli».

Sono questi i tanti protagonisti di MoBo’s Stories che è solo il primo volume di un progetto più ampio: le guide turistiche Lomadic Food Circus, dove Lomadic sta per Local (locale) e Nomadic (nomade). Per acquistare il volume si può partecipare il crowdfunding sul sito specializzato ideaginger.it: «È un preacquisto - spiega Dario - non una donazione. Se la campagna raggiungerà i 4mila euro chi ha fatto l’acquisto riceverà a casa la guida, altrimenti i soldi saranno restituiti in automatico». —

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