Lama Mocogno, la coppia dell'estate «Che fatica andare da Vasco a 105 anni ma lui ci ha chiesto di tornare a trovarlo»
Francesco e Gina, sposati da 72 anni, raccontano l’incontro con la rockstar: «Una brava persona. Noi curiosi più che fan»
LAMA MOCOGNO «Ero stanco di andare avanti e indietro in bicicletta e allora un bel giorno le ho detto: “Gina senti... o mi sposi o mi perdi!”». La storia della coppia dell’estate inizia da quel giorno. Da quella frase. Tra promessa di matrimonio e minaccia (nemmeno tanto velata...).
Francesco Scunzani ha 105 anni e Gina, la moglie, 95. Sono sposati da settantadue anni. Seduto su una sedia sotto l’ombra di maestosi alberi, Francesco tiene in mano un libro, e Gina gli sta vicino senza allontanarsi un attimo.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.37138034:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2019/07/20/news/lui-ne-ha-105-lei-95-sotto-casa-di-vasco-1.37138034]]
«Io sono nata a Mocogno, lui è nato qui vicino, al Poggio, a Sassostorno. Quando eravamo giovani lui andò a Baggiovara, mentre io mi spostai a fare servizio da una contessa di Sassuolo - racconta Gina, con gli occhi lucidi e sognanti - Un giorno, quando la contessa si recò a Roma per trovare suo marito, decisi di tornare a casa. La corriera per tornare su non c’era più, era pomeriggio, così mi sono fermata a casa di alcuni cugini che conoscevo. È così che ci siamo conosciuti... Ogni tanto veniva a trovarmi a Sassuolo, dove restavo per due o tre mesi prima di tornare a casa nel periodo in cui bisognava fare i lavori in campagna. Veniva in bicicletta, era sempre di buon umore».
Francesco e Gina. Una vita insieme. Anche nella mattina di una estate torrida che, qualche giorno fa, li ha portati davanti al cancello di Vasco Rossi a Zocca per farne la coppia dell’estate.
«Vasco? Una faticaccia raggiungere l’ingresso della sua villa. Non conosciamo tanto le sue canzoni ma i nostri figli sono fan accaniti. E allora anche Vasco è entrato nella nostra casa, nella nostra famiglia con le sue canzoni, le sue storie... E un bel giorno abbiamo detto, io e la Gina: vabbè, se ci portate a Zocca vogliamo conoscerlo. E così è stato... Quando ci ha visto ha voluto subito qualche foto, un selfie. Era incredulo quando gli è stato detto che avevamo 105 e 95 anni. Ci abbracciava. E ha detto che ci attende ancora», dice Francesco. Una “splendida giornata” come il loro amore che dura da 72 (settantadue!) anni. Sempre insieme.
«Era faticoso fare avanti e indietro per andare a trovarla in bicicletta, così un giorno l’ho guardata e le ho detto: “io ti vorrei sposare, tu cosa ne pensi?”. Lei rispose che non si sentiva pronta. Voleva aspettare un altro anno. Allora le ho detto che mi avrebbe perso. Ero stanco di venire sempre in bicicletta», ricorda sorridendo. La mattina, mentre fa colazione, Francesco apre sempre un libro o un giornale, e seduto davanti alla finestra si mette a leggere. Ed è proprio così che, leggendo la Gazzetta, Francesco è venuto a conoscenza che Vasco era a Zocca. «Ho aspettato seduto sul muretto, insieme a tanta altra gente. Ma quando l’ho visto, mi sono sentito come se non fossi più io, ho provato un’emozione fortissima, ero felice», racconta Francesco. «È stato tanto carino e gentile con noi. Si è raccomandato: “Tornate! Tornate a trovarmi!”. Una brava persona», spiega Gina.
La vita di Francesco è passata attraverso due guerre mondiali, sei anni di prigionia e il rapporto speciale con il nonno: «Tante piccolezze non le posso ricordare, ma qualcosa riguardo a quando ero piccolo ancora me la ricordo bene. Il nonno aveva una barba lunga e bianca. Ah, quanto mi voleva bene. Un uomo basso, ma fortissimo. Ricordo che mi portava in chiesa a Mocogno ad ascoltare la messa. Bei tempi...». Prima contadino poi falegname e bottaio fino ai 94 anni (novantaquattro!). «Quando nel ’40 è scoppiata la guerra, finii prigioniero per sei anni, prima in Africa e poi in Inghilterra. È stata dura. Ma nonostante tutte le difficoltà, sono fortunato. Amo la mia famiglia e Gina non la cambierei con nessuna cosa al mondo. L’ho sempre amata. Sempre». Un sorriso. Uno sguardo. Una lacrima. Un solo cuore. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
