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Pastasciutta antifascista In centinaia a tavola «per una memoria e un valore aggregante»

Valentina Corsini
Pastasciutta antifascista In centinaia a tavola «per una memoria e un valore aggregante»

Dopo le polemiche grande affluenza alla serata Anpi a Mirandola Modena, Carpi, Soliera, Bastiglia, Nonantola e Montefiorino 

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Grande soddisfazione da parte dell’Anpi di Modena per la straordinaria partecipazione di cittadini alle varie iniziative che si sono tenute per la Pastasciutta Antifascista nella nosttra provincia. Sono stati infatti oltre 1700 i partecipanti alle manifestazioni di giovedì sera organizzate dall’Anpi a Modena, nel parco 22 aprile, come a Carpi, Soliera, Bastiglia, Nonantola, Montefiorino e Mirandola, in collaborazione con tante altre associazioni, in particolare lo Spi-Cgil e l’Arci, che hanno visto la presenza anche di sindaci ed esponenti politici e delle organizzazioni sindacali.

«Sono state belle serate - spiegano soddisfatti per la grande affluenza dal comitato provinciale di Modena dell’Anpi - È stata rievocata la situazione economica, sociale e politica del 1943 e la gioia incontenibile della gente comune alla caduta del fascismo con l’esplosione della festa che, a Campegine, nel reggiano, fu accompagnata dalla pastasciutta condita con burro e formaggio. Queste serate organizzate nella nostra provincia, come in tutta Italia, sono state gioiose, serene e accomunate dalla voglia di stare insieme all’insegna della pace, della democrazia e del progresso sociale e civile».

Anche a Mirandola, dove era montata la polemica a seguito del patrocinio comunale all’evento non concesso dal sindaco Greco che in seguito ha puntualizzato invece come “non era mai stato tolto”, la Pastasciutta Antifascista ha fatto registrare un notevole successo. In più di 500, alcuni gruppi arrivati anche da Modena e Bologna, si sono seduti a tavola in piazzale Bering, nella frazione di Cividale. «Ringraziamo tutti i volontari, le associazioni e gli enti del territorio e Cisco per la sorpresa - fa sapere l’Anpi di Mirandola - oltre ai numerosissimi partecipanti che hanno contribuito all’ottima riuscita della quinta edizione mirandolese della Pastasciutta Antifascista in collaborazione con Casa Cervi. L’enorme ed inaspettato successo numerico, oltre 500 i coperti serviti a tavola, sottolinea come il recupero di una memoria storica Antifascista sia un valore aggregante, e non divisivo, sia per la comunità locale sia per quella nazionale. È stata una splendida serata di festa, allietata dalla musica dei “Sea Monkeys Black”. Anche se né il sindaco, né alcun esponente della giunta, hanno presenziato all’evento, tentando di smorzare le polemiche delle ultime settimane». Ma non tutto è filato liscio. Un ragazzo si è recato alla tavolata di Cividale per mangiare insieme a due amici, indossando una maglietta nera, uno dei colori sociali della squadra di basket Virtus Bologna di cui è tifoso. E per il nero della maglia è stato cacciato. «Siamo stati accerchiati da alcuni ragazzi che hanno subito additato la mia maglietta - racconta - dicendo che i tifosi della curva della Virtus sono tutti di destra e quindi fascisti. Ci hanno intimato di andare via. Non sono mai stato bullizzato e sono rimasto esterrefatto, allibito. Noi volevamo solo cenare…». —

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