Gazzetta di Modena

Modena

Riaprire l’omicidio Montanari? In Procura via ai primi contatti

Carlo Gregori
Riaprire l’omicidio Montanari? In Procura via ai primi contatti

Incontro con l’esperto di balistica sui bossoli dei proiettili sparati al Policlinico Il procuratore Giovagnoli: «Vedremo se ci sono possibilità per tornare sul caso»

3 MINUTI DI LETTURA







Un primo incontro c’è già stato ma non si può ancora dire che il caso è riaperto. Il procuratore capo Paolo Giovagnoli ha manifestato la sua curiosità sulle possibilità di nuove piste che si possono aprire oggi, 38 anni dopo il delitto, grazie alle tecnologie offerte dalle scienze forensi ma non si è certo sbilanciato. Il delitto Montanari resta il più ingombrante caso di omicidio irrisolto a Modena (lo ha rievocato domenica sulla Gazzetta il collega Pier Luigi Salinaro) non solo perché l’assassino è rimasto senza volto ma per le implicazioni sotterranee che ha avuto l’uccisione di un primario di Ginecologia così famoso e influente, omicidio avvenuto in un periodo di tensioni intorno a un reparto così delicato. Di quegli spari ravvicinati contro il medico e scienziato che era appena risalito sul suo Maggiolone, dopo una delle solite riunioni lunghe in reparto, restano solo alcuni bossoli. È l’unico elemento concreto che si può utilizzare per cercare qualche appiglio che smuova le acque stagnanti di una indagine che non è mai veramente decollata. Per una lunga serie di motivi, primo dei quali la mancanza di reperti che portassero a identificare l’assassino. Dopo la riapertura del dossier sul cosiddetto Mostro di Modena, che Giovagnoli sta seguendo con molta attenzione, caso per caso (e lo ha confermato anche ieri), è possibile che la Procura riapra anche il dossier Montanari? Se non altro per tentare un’analisi di laboratorio aggiornata?

Il procuratore ieri ha confermato di avere avuto un primo incontro informale con Roberto Goldoni, esperto di balistica e perito del Tribunale. Una semplice chiacchierata, come ha detto. «Sono rimasto incuriosito - ha spiegato il dottor Giovagnoli - per ora non ci sono indagini in corso ma se ci saranno possibilità di fare qualcosa vedremo», ha concluso lasciando intendere che le porte sono sempre aperte a nuove indagini su un caso irrisolto.

Èd è proprio ciò che hanno sempre desiderato i familiari. Così come il compianto avvocato Vittorio Rossi che aveva ipotizzato la possibilità che la pistola fosse finita, dopo un altro crimine, all’Ufficio Corpi di Reato. Segnalazione caduta nel vuoto: non si è mai saputo di verifiche concrete.

Ma cosa si sa di questo omicidio brutale? Spiega l’ex commissario Pino Zaccaria, uno dei più celebri investigatori emiliani che si occupò del caso fin dalla prima segnalazione, la sera dell’8 gennaio 1981: «Dai fondelli di proiettile trovati si era capito che era stata usata una pistola automatica, probabilmente una Remington in dotazione all’esercito alleato durante la guerra. I proiettili erano dell’epoca, probabilmente fabbricati tra il 1941 e il 1943, pare recuperati in momenti diversi. Secondo la nostra ricostruzione si trattava di un’arma usata da qualcuno che non era un killer, ma una persona mossa da profonda animosità verso il professor Montanari e che aveva recuperato questa pistola forse conservata dai giorni della guerra in qualche luogo dell’Appennino. Dopo il delitto se ne sarà sbarazzato».

«Un’azione con un’arma raccogliticcia, insomma. Un killer avrebbe usato una pistola con la matricola abrasa e altre precauzioni. Ad esempio avrebbe usato un revolver a tamburo che non espelle bossoli. Invece l’assassino ha affrontato il professore quando questi era seduto nel Maggiolone. Ha posizionato la pistola a 10-15 centimetri dalla tempia, mentre il resto del corpo di Montanari era coperto dalla portiera, e ha sparato colpi in rapida successione. Ha continuato a sparare anche quando si è trovato dietro l’auto, balzata in avanti ai primi spari. Era sopraffatto dalla rabbia». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google