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Tir in centro e la “buca del partigiano” «Come col sisma del 2012, non si vive»

Valentina Corsini

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Sono passati ormai più di sette anni dal terremoto, eppure a Camposanto lo sciame sismico e le scosse continuano pesantemente.

È l’effetto dato dal continuo passaggio - anche nottetempo - di camion, tir, mezzi pesanti e macchine sulla Panaria, soprattutto nel tratto che passa nel pieno centro al paese, dopo che il manto stradale si è nuovamente usurato e ad appena un anno da quando la Provincia aveva effettuato i lavori per riasfaltarlo.

Una situazione che va avanti da mesi e mesi, con i tanti residenti lungo questo tratto di strada, chi in case e villette, chi negli appartamenti di palazzi e palazzine, esasperati per l’incessante e pesante tremolio a cui sono sottoposte le proprie abitazioni quasi ci fosse ancora, per l’appunto, il terremoto.

Nelle case, infatti, ad ogni transitare di mezzo pesante che sia giorno o notte trema tutto, muri e fondamenta inclusi. Tremano letti e mobili nelle camere da letto e nelle sale mentre si cerca di dormire o guardare la tv; tremano i lampadari e i tavoli delle cucine mentre si pranza o cena; e tremano le pareti così forte tanto da (ri)suscitare la spiacevole sensazione delle scosse sismiche che qui, come in tutta la Bassa, si vorrebbero solo dimenticare. E invece è questa la condizione surreale in cui sono costretti a vivere i residenti.

Una condizione resa ancora più grave da quella che è già stata ribattezzata da qualche buontempone “la buca del Partigiano”. Perché nel tratto di strada nei pressi del municipio e del vicino parco in cui sorge il “Monumento al Partigiano”, causa l’usura dell’asfalto si è creata una buca di ragguardevoli dimensioni a cui ad ogni passaggio pesante corrisponde una scossa altrettanto pesante.

«Situazione ignobile - dice una residente nelle vicinanze della buca - in casa mi trema tutto e, anche se ormai mi sono abituata, ad ogni passaggio dei mezzi sobbalzo e rivivo il terremoto».

«Com’è possibile che dopo solo un anno da quando la Provincia ha riasfaltato la strada siamo messi così male? - si chiede un altro cittadino - chissà se le fondamenta della mia casa reggeranno a tutto questo tremare…». —

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