Col mitico “Ciao” fino a Pachino Parte la sfida di quattro quarantenni
Un gruppo di amici userà i “cinquantini” d’epoca sui quali viaggiavano quando erano adolescenti. Arrivo in Sicilia
Oggi si parte. Obiettivo: attraversare l’Italia da nord a sud fino a Pachino in motorino. Non è solo una frase in rima, ma è l’impresa che si apprestano a realizzare quattro quarantenni della zona ceramica in sella a dei cinquantini che guidavano quando erano adolescenti. Oltre duemila chilometri da percorrere su strade urbane seguendo tutta la costa tirrenica fino ad arrivare a Pachino, in provincia di Siracusa. Una impresa che è stata presentata al bar “Las Vegias” di Casalgrande, nel vicino reggiano, con il sindaco Giuseppe Daviddi che ha fatto gli auguri ai quattro amici che, pur essendo di Formigine e Castellarano, hanno eletto come base operativa, per la preparazione della loro impresa, il locale della cittadina reggiana. La partenza è fissata per oggi ma da Biella, dove vi sarà il raduno nazionale di tutti gli amanti dei motorini che vorranno affrontare questa lunga cavalcata che prende il nome di “Crazy italian rally summer”, alla quale si sono iscritti una cinquantina di appassionati pronti ad attraversare l’Italia dal Nord al Sud seguendo la strada che preferiscono, con l’unico impegno di arrivare a Pachino per la notte del 3 agosto.
«Sono mesi che stiamo lavorando per sistemare i nostri vecchi motorini – racconta il formiginese Iuri Dallari – e renderli al massimo dell’efficienza per riuscire in questo lungo viaggio». Il gruppo è composto da Dallari e Maurizio Campani di Castellarano, Erik Dallari (fratello di Iuri) che risiede a Formigine così come Aldo Bongiovanni, che però “preferisce” dire che è di San Giovanni Gemini (Agrigento). Il gruppo con i quattro motorini ha raggiunto Biella utilizzando un furgone della Nrg Team, motoclub cui aderiscono molti amanti delle due ruote di Casalgrande e dei Comuni vicini. Dopo la partenza, il viaggio sarà particolarmente duro perché i quattro non avranno macchine di scorta e se la dovranno cavare da soli, nel caso di guasti. Per evitare il surriscaldamento dei motori, visto che dovranno percorrere almeno trecento chilometri al giorno, hanno già pensato di partire ogni mattina alle tre per arrivare in tarda mattinata nel luogo scelto per la tappa (di solito un campeggio).
Il sogno che avevano da adolescenti, di poter fare un lungo viaggio in sella al loro cinquantino, si sta realizzando quasi trent’anni dopo, perché sono tutti quarantenni. La loro speranza è che i motorini riescano a reggere una simile “cavalcata”. I protagonisti di questa impresa saranno anche i mitici motorini. A unire, in questo viaggio, l’Italia dal Nord al Sud saranno un Sì Piaggio del 1979, un Bravo Piaggio del 1989, un Grillo Piaggio del 1990 e il più “anziano” del gruppetto: un College Malaguti Fifty del 1974.Tutti mezzi originali del tempo, anche perché i quattro amici che hanno deciso di fare questo tour, hanno ritenuto troppo semplice comperare un cinquantino di ultima generazione per fare la “lunga cavalcata”. Quindi utilizzeranno i “cinquantini” di quando erano ragazzi. Vediamo le caratteristiche: il Piaggio Sì è stato prodotto dal 1978 al 2001. Con motore derivato dal contemporaneo Ciao, si differenziava per la forcella anteriore telescopica, monoammortizzatore posteriore anziché telaio rigido. Il Bravo Piaggio è statao prodotto dal 1973 fino al 2001. Ha la sospensione posteriore, realizzata con un forcellone oscillante e ammortizzatori teleidraulici. Il Piaggio Grillo è più recente: è statao prodotto tra il 1989 al 1996 in sostituzione del Piaggio Boss. Rappresentava il concentrato della tecnologia Piaggio della gamma “cinquanta”. Il College Malaguti Fifty, o “tubone” perché la carrozzeria era tubolare, andava di moda negli anni Ottanta. —
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