Maratona di 52 ore per approvare la legge sull’omofobia
Dopo i 1787 emendamenti del centrodestra si arriva al voto Boschini: «Ci voleva». Notti sui banchi tra caffè e integratori
Dopo quasi 40 ore ininterrotte di votazioni e 52 ore di maratona in totale, alle 3.33 di sabato mattina il consiglio regionale dell'Emilia-Romagna ha approvato, nella notte, la legge di contrasto alle discriminazioni omofobe. L’iter di approvazione è stato piuttosto laborioso perché il centrodestra (in particolare Fratelli d'Italia) ha presentato 1.787 emendamenti che sono stati discussi e votati uno per uno, richiedendo due giorni e due notti di seduta. Il via libera definitivo è arrivato alle tre e mezza, col voto favorevole del centrosinistra e del M5S e quello contrario del centrodestra. «La dignità delle persone - ha detto il presidente Stefano Bonaccini - non si ferma con l’ostruzionismo. L'Emilia-Romagna fa un passo avanti importante, affermando il diritto alla piena autodeterminazione di ogni persona in ordine al proprio orientamento sessuale e alla propria identità di genere. Fissiamo un principio che mai deve essere messo in discussione, e cioè che ogni persona vale in quanto tale, per ciò che è». La nottata è stata per tutti a base di caffè, integratori e spirito di adattamento: i banchi dell’assemblea sono anche diventati, come è umano che sia, il giaciglio di questa lunga maratona.
Ne sintetizza il senso Giuseppe Boschini, consigliere regionale del Pd: «Malgrado i messaggi “terroristici” fatti circolari in questi giorni, e ripetuti in aula dalle destre, la legge -soprattutto dopo le modifiche apportate nelle settimane scorse dal PD- non compie le nefandezze che le vengono attribuite. La legge invece prevede che -se una persona viene discriminata per il suo orientamento sessuale, a scuola, sul lavoro, dovunque- può essere aiutata anche con risorse e progetti regionali: si possono fare progetti per formare gli insegnanti (la legge parla di insegnanti, non dei minori, lo segnalo ai distratti), per aiutare le vittime, e altre azioni positive. Lo dico per qualche cattolico distratto che -anche in aula- mi ha ripetutamente accusato di essere un apostata della mia religione, è agli atti del verbale di seduta. E poi lo dice la nostra Costituzione. Una legge che forse non soddisfa tutti (nemmeno per me è ottimale), ma complessivamente utile, perché lotta contro discriminazioni odiose, senza compiere di certo le nefandezze che le vengono attribuite». —
D.B.
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