Pastasciutta antifascista «Verificherò le minacce»
MIRANDOLA. «Appureremo chi abbia potuto mandare via quel ragazzo: siamo molto dispiaciuti per l’accaduto. Come organizzatori non ci siamo accorti di nulla, ma queste cose non devono succedere». Così Pier Luigi Borellini, dell’Anpi di Mirandola, sull’increscioso episodio occorso ad un ragazzo e due amici giovedì a Cividale durante la Pastasciutta Antifascista. Quando il ragazzo, che voleva solo cenare ma indossava una maglietta nera della squadra di basket Virtus Bologna, è stato cacciato da altri ragazzi che l’hanno tacciato di “essere fascista”. Intanto sul fronte “né il sindaco né alcun componente della giunta era presente a tavola”, come ha inizialmente puntualizzato l’Anpi, giungono notizie diverse. L’assessore Antonella Canossa ieri ha precisato di essere stata presente e risulta sia stata servita dal consigliere comunale Pd Francesca Donati. «Se c’era non si è presentata -e Francesca ha servito più di 500 persone, forse non se ne è accorta. Verificheremo con lei». —
Vale.C.
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