Ponte di Veggia: scoppia la polemica sul pagamento dei lavori a metà
Il M5S: «Non è giusto dividere in due i 300mila euro» Menani: «Collegamento tra territori, si concorre insieme»
Partito il bando per un intervento di manutenzione straordinaria al ponte che collega via Radici in Monte a Veggia. Un intervento che è stato cofinanziato con l'apporto anche dei Comuni dii Sassuolo e Casalgrande. Un intervento che non poteva più essere rinviato perché c'erano state diverse segnalazioni di degrado da sanare in tempi rapidi anche senza allarmi. Proprio di questo si è parlato a Casalgrande durante il consiglio comunale con all’ordine del giorno, l’approvazione dello schema di accordo fra i due Comuni per la realizzazione dei lavori di manutenzione straordinaria del ponte. Ed in consiglio è accaduto che il gruppo di opposizione del Movimento 5 Stelle si è astenuto durante il voto di approvazione. Alla base della decisione soprattutto i costi: 300mila euro che ai grillini sembrano tanti se “divisi equamente con Sassuolo”. «La popolazione del Comune sassolese - ha detto il capo gruppo del M5S Giorgio Bottazzi - è il doppio di quella del nostro Comune. Ciò significa che, pro-capite, i cittadini di Casalgrande pagheranno il doppio di quelli di Sassuolo. Inoltre, il cantiere sarà affidato a Sassuolo Gestioni Patrimoniali srl, una società in house (gestione pubblica) di cui il Comune di Sassuolo ha il controllo. In pratica, Casalgrande spenderà 150.000 euro “tondi”, mentre l’amministrazione sassolese i suoi 150.000 li versa direttamente sul conto di una società che ha essa stessa in gestione. Certo, con quei soldi si dovranno coprire dei costi, ma è evidente il vantaggio che questa condizione conferisce a Sassuolo». Sollecitato da queste dichiarazioni il sindaco Francesco Menani ha ribattuto con fermezza. «Mi meravigliano queste prese di posizione – ha detto – perché significano semplicemente che non si vuole riconoscere un dato evidentissimo. Il ponte è un collegamento tra territori ed è giusto che alle spese si concorra in parti uguali. Se in un condominio vi sono appartamenti con 5 occupanti ed altri con 2 come pagano un eventuale spesa di rifacimento del tetto? Credo che fare polemica in questo caso sia del tutto una decisione gratuita e si vuole contestare un comportamento corretto che è stato accettato dalle parti». Una seconda lamentela riguarda il mancato coinvolgimento delle Province di Reggio e Modena per la ripartizione di spesa, nonostante si intervenga su un tratto che, a tutti gli effetti, fa parte di una strada provinciale. Infine, l’aspetto dell’accessibilità per chi si muove a piedi e in bici. «Con un po’ di buona volontà, di buonsenso e condivisione – ha aggiunto il consigliere del Movimento 5 stelle - si sarebbe potuto trovare il modo di armonizzare regole e vincoli burocratici che avrebbero permesso di trovare una soluzione tecnica per risolvere definitivamente l’annoso problema dell’attraversamento in sicurezza di pedoni e ciclisti, realizzando una passerella ciclopedonale ancorata al ponte, come avevamo proposto con una mozione, nel 2017. In questo modo, si sarebbe potuto aprire un unico cantiere che avrebbe limitato il disagio e ottimizzato le spese». Quella della passerella ciclopedonale, soprattutto per una maggior sicurezza di questo tipo di utenti, è un disegno annoso con progetti da entrambe le parti che cozzano sempre contro un ostacolo difficile da superare: la mancanza di soldi. —
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