I 40 anni con la “Trenton” di Capitani e Marcolini
Erano due giovani appena diplomati nella sezione locale dell’istituto Corni e nel ’79 sono entrati nella nuova azienda meccanica, poi cresciuta con loro
FRASSINORO. Chi nell’ormai lontano 1979 iniziava il proprio percorso lavorativo in un’azienda meccanica, la Trenton di Frassinoro, appena nata tra le montagne dell’Appennino modenese ovest, realisticamente non poteva pensare di arrivare dopo quarant’anni a festeggiare una specie di record lavorativo. L’Appennino, un tempo terra di emigrazione (e chi abita nelle Valli Dolo e Dragone lo ricorda con malinconia) dall’inizio degli anni Settanta in poi è diventato un territorio dove è stato possibile lavorare sul posto: una zona in cui sono nate e si sono sviluppate aziende caratterizzate da una produzione di qualità, aziende che con il tempo sono diventate catalizzatrici di mano d’opera locale e delle zone limitrofe.
Una di queste aziende, che potremmo prendere da esempio come case history, è proprio la Trenton: nata come officina meccanica artigiana a metà 1977, già nel gennaio 1979 si trasferiva nell’attuale sede di via Matilde di Canossa. L’opportunità per creare questa azienda era collegata alla presenza presso la scuola media locale di una sezione staccata con specializzazione in meccanica dell’Istituto Professionale Fermo Corni di Modena.
È di quel periodo l’assunzione di operai meccanici appena diplomati, che sono tutt’oggi ancora in azienda: Patrizio Marcolini e Gino Capitani sono i dipendenti che dopo 40 anni lavorano ancora in Trenton.
Sono cresciuti insieme all’azienda, seguendone il percorso fino a oggi. Infatti l’attività ha prima occupato alcune unità lavorative locali, poi con l’inizio degli anni Novanta è stata acquistata dal Gruppo Carraro di Padova, che all’inizio degli anni 2000 l’ha ceduta all’ imprenditore modenese Giuseppe Giovetti, attuale proprietario insieme alla figlia Carlotta. L’azienda ha compiuto importanti passi organizzativi e qualitativi, acquisendo il riconoscimento prima della Certificazione ISO9000 e quindi IATF 16949, grazie a un parco macchine produttive di ultima generazione, con personale qualificato e formato in modo specifico.
Importante quindi la presenza di una realtà cosi strutturata che impiega attualmente nella sede frassinorese un centinaio di dipendenti. E proprio per la presenza quarantennale in un territorio dove fare imprenditoria è sicuramente difficile, è interessante ascoltare le impressioni di questi dipendenti che si potrebbero definire storici: «Certamente - afferma Patrizio Marcolini - per un giovane uscito dalle scuole, trovare subito il posto di lavoro a casa è stato positivo, la prospettiva sarebbe stata quella di spostarsi o trasferirsi anche a centinaia di chilometri: è stata un’opportunità che ho sfruttato subito».
«La mia esperienza - dice Gino Capitani - è stata ed è senza dubbio gratificante. Mi è stata data l’opportunità di rimanere sul posto, di creare una famiglia, di vivere dove sono nato e di rendere vivo il paese partecipando alla storia della montagna che altrimenti rischia di morire».
La presenza di imprenditori con coraggio che credono e investono in questi territori si rivela basilare quanto la collaborazione dell’amministrazione pubblica, collante decisivo per storie come quella di Trenton. —
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