Boom di frodi creditizie: in città una vittima al giorno
I ladri rubano i dati personali da documenti e carte e con questi ottengono prestiti Media degli importi sui 6mila euro: shopping di elettrodomestici e anche di auto
In città e provincia quasi ogni giorno c’è un modenese che subisce una frode creditizia. Lo scorso anno a 303 cittadini è stata rubata l’identità e con i dati personali il ladro si è scatenato a fare shopping, ottenendo prestiti e comprando sopratutto elettrodomestici, ma anche auto, moto, oggetti d'arredamento, computer e telefonini. E questo fenomeno non è una novità, anzi: la nostra città ha subìto una escalation di frodi creditizie, con un balzo rispetto al dato precedente del più 26,6%. Lo si evince dai dati dell’Osservatorio sui furti di identità e Frodi Creditizie redatto da Crif, azienda globale specializzata in sistemi di informazioni creditizie e soluzioni per il credito. L'Osservatorio Crif-Mister credit ne ha contate 27mila in Italia per una perdita economica di circa 135 milioni di euro. In Emilia-Romagna sono stati 1.662 i casi di frode registrati l'anno scorso con la regione che si piazza settima nella graduatoria nazionale guidata da Campania, Lombardia e Lazio. A livello provinciale, il maggior numero di frodi creditizie arriva dalla provincia di Bologna, con 334 casi (18esimo posto nel ranking nazionale), seguita da Modena con 303 (22esima) e da Reggio con 225. Tra le frodi, il prestito finalizzato continua a fare la parte del leone con un incremento di circa il +28% rispetto alla precedente rilevazione, arrivando a spiegare quasi 3 casi su 4, con un importo medio pari a 6mila e 400 euro. Nell’ambito dei prestiti finalizzati ottenuti in modo fraudolento, il 32,7% dei casi ha per oggetto l’acquisto di elettrodomestici ma quote rilevanti hanno riguardato anche il comparto auto e moto (con l’11,8% del totale), arredamento (9,9%), le spese per la casa (9,7%) e gli acquisti di prodotti di elettronica, informatica e telefonia (8,5%). I tempi di scoperta tendono a concentrarsi principalmente in due macro categorie: da un lato quasi il 54% dei casi viene scoperto entro 6 mesi con importi attorno ai 5mila euro, dall’altro lato continuano ad emergere casi di frode con importi superiori ai 10mila euro messi in atto 3, 4 e addirittura dopo 5 anni prima che vengano intercettati (con un aumento del +2,6% rispetto alla precedente rilevazione).
Come fare a difendersi allora dai furti d’identità? Qualche consiglio arriva da Crif: «I ladri non sono più solo coloro che si introducono in casa per rubare oggetti di valore, ma sempre più spesso sono interessati ai dati riservati che possono aprire loro le porte dei nostri account di posta elettronica e social network, conti correnti e carte di credito, con pesanti conseguenze per chi subisce una frode o un furto d’identità – commenta Beatrice Rubini, direttore Mister Credit di Crif -. Durante il periodo estivo, poi, questo fenomeno si intensifica ulteriormente, ad esempio a causa delle truffe legate alle vacanze, con tante persone che ingenuamente rispondono ad annunci vantaggiosi, fornendo persino copia dei propri documenti senza pensare che possano finire nelle mani di un malintenzionato. Pertanto, allo stesso modo in cui installiamo un sistema di allarme, anche per proteggere i nostri dati e la nostra identità bisognerebbe adottare comportamenti accorti e dotarsi di servizi di protezione, ad esempio, un sms collegato all’utilizzo della carta di credito o sistemi di alert che avvisano se viene richiesto un finanziamento a nostro nome». —
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