«Seconda generazione molto più evoluta»
L’associazione Cna di Modena può vantare una buona conoscenza della realtà imprenditoriale dei cinesi sul territorio grazie a circa 500 ditte iscritte.
«Di queste circa 500 - dice Cna Modena - 150 sono attive nella ristorazione, una sessantina nei servizi come parrucchieri, estetiste, massaggi e circa 300 nel manifatturiero, in particolare nel tessile abbigliamento. Va detto che nel settore dei servizi le imprese di cinesi sono in calo, soprattutto perché in queste zone viene imposta l’esigenza di qualifiche professionali e certificazioni. I cinesi tanno calando anche nel tessile-abbiglamento e confezioni».
Cna Modena dimostra di non avere a disposizione soltanto numeri ma di conoscere abbastanza a fondo questa realtà lavorativa così composita come quella dei cinesi.
«La loro collocazione nei diversi ambiti produttivi o commerciali - continua Cna Modena - sta cambiando e questo perché ora si sta imponendo la seconda generazione di cinesi, che si dimostra molto più evoluta rispetto a quella dei genitori. Ora questi giovani imprenditori stanno diversificando le attività e si indirizzano soprattuto verso le tabaccherie, in crescita notevole, e anche verso sale giochi e di scommesse. Poi c’è da rilevare una peculiarità nel momento in cui rilevano, come avviene da tempo, le attività guidate da italiani: stanno attenti a lasciare in azienda i dipendenti italiani già presenti nell’impresa, perchè si sono resi conto che il cliente gradiscequesta scelta mentre si trova spaesato, se così si può dire, nel momento in cui vede all’improvviso di fronte un addetto cinese».
«E c’è un altro aspetto - conclude Cna Modena - che li caratterizza. È la loro reazione stizzita di fronte alle lungaggini della burocrazia italiana. Quando l’attività può partire, loro aprono anche se manca qualche timbro o cose simili. Piuttosto che aspettare, accettano il rischio di multe che poi andranno a apagare». —
S. TURC.
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