Gazzetta di Modena

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l’analisi 

Un’ampia rete di centraline per garantire la nostra salute

In inverno sono soprattutto le pm10 e le pm2,5 a raggiungere i valori più alti In estate l’ozono può portare a complicazioni

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Le misurazioni vengono effettuate quotidianamente da Arpae con una rete di monitoraggio affidata a diverse centraline sparse in tutto il territorio provinciale.

La misurazione che più di tutte certifica la percentuale di inquinamento nell’aria è quella delle polveri sottili, il particolato e l’inquinante atmosferico che provoca i maggiori danni alla salute umana in Europa. Il termine PM10 identifica le particelle di diametro aerodinamico inferiore o uguale ai 10 µm (1 µm = 1 millesimo di millimetro). Le particelle pm10 penetrano in profondità nei nostri polmoni. Il loro effetto sulla nostra salute e sull’ambiente dipende dalla loro composizione.

Alcune particelle vengono emesse direttamente nell’atmosfera, ma la maggior parte si formano come risultato di reazioni chimiche che coinvolgono i gas precursori (anidride solforosa, ossidi di azoto, ammoniaca e composti organici volatili). Gran parte delle particelle emesse direttamente derivano dalle attivita umane, principalmente dalla combustione di combustibili fossili e biomasse. I gas precursori sono emessi dal traffico veicolare, dall’agricoltura, dall’industria e dal riscaldamento domestico.

Ma lo spettro delle polveri analizza anche le pm 2,5.

Il termine pm 2.5 identifica le particelle di diametro aerodinamico inferiore o uguale ai 2.5 µm (1 µm = 1 millesimo di millimetro). L’inquinamento da particolato fine e composto da particelle solide e liquide così piccole che penetrano in profondità nei nostri polmoni ed entrano anche nel nostro flusso sanguigno.

Le pm10 e 2,5 sono alte soprattutto in inverno, aiutate dalla situazione atmosferica e ambientale del nostro territorio. In estate, invece, bisogna fare attenzione all’ozono (O3) e una forma speciale e altamente reattiva di ossigeno. Nella stratosfera l’ozono ci protegge dalle radiazioni ultraviolette. Ma nello strato piu basso dell’atmosfera – la troposfera – l’ozono è dannoso per la salute e l’ambiente. Riduce la capacita fotosintetica delle piante, ne indebolisce la crescita e la riproduzione. Nel corpo umano provoca infiammazioni ai polmoni e ai bronchi.

Per le persone che già soffrono di disturbi cardiovascolari o respiratori, picchi di ozono possono essere debilitanti e persino fatali. —

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