Una raccolta fondi per le scuole derubate
Il Comune ha già deliberato 100mila euro per nuove dotazioni agli istituti, con il crowdfunding si punta a lavagne e pc
C’è stato chi, proprio attraverso il nostro giornale, si era augurato che potesse partire una sottoscrizione per sostenere le scuole dopo i tanti furti dell’ultimo anno. Un invito che è stato recepito e messo in pratica.
Così, accanto allo stanziamento già deliberato dal Comune, ci saranno anche le donazioni.
È di almeno 10 mila euro, infatti, l’obiettivo del crowdfunding che sarà lanciato prossimamente con la collaborazione di Banco Bpm per acquistare attrezzature multimediali per le scuole statali. Presupposto per la raccolta fondi collettiva a sostegno degli istituti scolastici è la stipula di un Protocollo d’intesa tra il Comune di Modena, i 10 Istituti Comprensivi cittadini e l'Associazione Città & Scuola attiva nelle scuole per promuovere il benessere dei ragazzi e contrastare la dispersione scolastica.
Nella seduta di martedì scorso la Giunta comunale ha approvato la sottoscrizione del Protocollo a fronte della disponibilità dell’associazione a fungere da soggetto di riferimento per la raccolta fondi alla cui promozione collaborerà Banco Bpm mettendo a disposizione la propria rete di filiali modenesi.
L’istituto di credito ha scelto di dare così continuità a una serie di iniziative recentemente promosse sul territorio a favore delle scuole cittadine.
Dopo gli episodi di furti e vandalismi registrati in alcune scuole cittadine a inizio anno, infatti, è subito partita la controffensiva e già a giugno l’amministrazione comunale ha deciso lo stanziamento di 100 mila euro per implementare la dotazione impiantistica di sicurezza delle scuole. I fondi, ripartiti tra gli Istituti Comprensivi in base a un accordo condiviso, hanno permesso agli istituti stessi di procedere direttamente alla realizzazione degli interventi che dovranno poi essere rendicontati entro fine anno.
Da una parte c’è quindi la necessità di frenare il fenomeno dei furti che, oltre a minare il senso di sicurezza all’interno delle mura scolastiche e a danneggiare le strutture, rischia talvolta di pregiudicare lo svolgimento delle lezioni sottraendo attrezzature indispensabili. Dall’altra parte, occorre anche ristabilire le condizioni per ripristinare la normale attività didattica svolta in sempre maggiore misura con attrezzature multimediali, per altro spesso acquistate con le più varie forme di finanziamento. L’obiettivo del Protocollo è quindi funzionale a lanciare una forma di finanziamento collettivo per sostenere le scuole nel reintegro della dotazione di strumentazione multimediale.
La strada è comunque lunga, dal momento che il problema principale per le scuole è quello di garantire sistemi di sicurezza adeguati per evitare le scorribande notturne di gruppi di malviventi che ormai hanno capito quanto siano vulnerabili gli istituti. —
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