E il centro disabili all’ex convento ha la benedizione di Papa Francesco
PAVULLO. «Il “Dopo di noi” a Pavullo sorgerà sicuramente, perché è stato benedetto dal Papa: chi c'è di più in alto di lui?». Padre Sebastiano Bernardini rilancia tutte le sue speranze verso la struttura dedicata all'assistenza agli anziani con handicap negli spazi dell'ex convento. Il “dirottamento” di contributi su Formigine per un progetto analogo non lo fa rassegnare: crede nella possibilità di altri fondi, e in una collaborazione col Comune di Pavullo (saputo del suo precario stato di salute, il sindaco Biolchini domenica è venuto subito a trovarlo in ospedale). Lo fa rivelando un fatto singolare. Il 28 febbraio 2018, quando andò a Roma in udienza dal Papa, con uno stratagemma riuscì ad attirare l'attenzione del Pontefice sulla sua busta, tra le tante consegnate. Non poteva del resto passare inosservata l'intestazione “Personale lettera minatoria a Sua Santità Papa Francesco”. Apertala, si trovò uno scritto che iniziava così: «Santo Padre, stia in guardia! Pavullo nel Frignano, diocesi di Modena, gestisce un aeroporto con elicotteri! Un giorno verremo, La rapiremo, La porteremo a vedere, ad ammirare, ad incoraggiare e a benedire il “sogno” irrinunciabile che mi ha catturato il giorno in cui, il 20 novembre 2016, al termine dell'Anno della Misericordia, Lei disse: “Quanto vorrei che al termine di quest'Anno in ogni diocesi sorgesse un'opera caritativa che lo ricordasse!”. Io davanti alla televisione dissi, anzi urlai: “Ok Santità! Qui a Pavullo, nel convento chiuso dei cappuccini riscattato da “Francesco e Chiara” per il “Dopo di noi”! Con la Sua benedizione, con l'intervento della Provvidenza. Dunque, Santità, perché non trasformare in struttura per famiglie in difficoltà questo magnifico convento, da tre anni chiuso a custodire ragnatele, a seppellire diritti e speranze di fratelli sofferenti?». «Solo un sogno, Santità? No – prosegue la lettera – oso considerarla ispirazione del Signore provocata dal Suo Magistero della Misericordia. Ma io posso solo sognare e provocare, non sono più che uno zingaro della Chiesa, ex giovane di 91 anni in lenta, seppur felice, rottamazione. Ero quercia frondosa, sono salice cadente, ma non piangente finché il Signore mi sopporta sognatore». «Dunque Santità, a quando la sua benedizione di inaugurazione?» chiude la lettera. Il messaggio è piaciuto molto a Bergoglio, che ha dato il suo incoraggiamento, e forse anche un mezzo sbilanciamento: padre Sebastiano fa sospettare che ci sia dell'altro... «Siamo stati i primi a pensare a un progetto così, ne abbiamo parlato col Papa – dice oggi – perché non dobbiamo credere che si realizzi?». —D.M.
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