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Opposizioni all’attacco «Via dal Consiglio qui solo regole violate»

Daniele Montanari
Opposizioni all’attacco «Via dal Consiglio qui solo regole violate»

M5S e centrodestra lasciano vuoti i banchi dell’assemblea «Niente riprese e le interpellanze non vengono accettate»

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Non capita di frequente di vedere un consiglio comunale senza nessuna presenza tra i banchi dell'opposizione.

È successo lunedì sera con un episodio senza precedenti, almeno nella storia recente.

Non c'era Maria Chiara Venturelli (centrodestra) e non c'erano i 5 Stelle, o meglio Francesca Marzani e Giorgia Tollari sono venute lo stesso ma hanno preso posto tra il pubblico, ascoltando ma non prendendo parte alla seduta. Si è trattato di una forma di protesta eclatante sul la vertenza sindacale tra Comune e dipendenti.

Il 20 luglio i 5 Stelle avevano presentato un'interpellanza sulla vicenda, ma non è stata inserita in discussione pur essendoci i tempi per farlo, perché la convocazione del Consiglio è del 24.

Lo stesso giorno Marzani ha spedito una lettera con richiesta di chiarimento urgente al vice segretario, senza risposta.

Di qui la protesta: «Il nostro protocollo è precedente alla convocazione – sottolineano i 5 Stelle – Stando al regolamento l'interpellanza doveva essere inserita nell'ordine del giorno: non è avvenuto. È un fatto gravissimo. Dopo aver vietato le riprese dei Consigli perché il regolamento non lo prevede, perchè nel 1999 Internet era appena nato e YouTube non esisteva, adesso lo stesso regolamento viene violato. Forse le domande non piacevano all'amministrazione? Fatto sta che si sottraggono al dibattito politico con la minoranza, atteggiamento che in primo luogo non rispetta i cittadini che per la minoranza hanno votato un anno fa, e in secondo luogo evidenzia un discrezionale uso del regolamento».

«L’amministrazione usa il regolamento a suo piacimento – concorda Venturelli – Continua a ignorare la Commissione Scuole, modifica continuamente il bilancio dimostrando di non saper programmare, ignora le istanze delle minoranze, produce il materiale alla vigilia dei Consigli senza convocare i capigruppo. Non è una manifestazione di forza ma di debolezza e di mancanza di argomenti. Speriamo che le istituzioni superiori si accorgano di questa modalità e prendano i dovuti provvedimenti». —



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