«Sì alla pedonalizzazione ma serve un piano trasporti»
Si discute del centro storico. Connola (Pd): «Il servizio deve essere attrattivo» Scarpa (Sinistra per Modena): «La zona a traffico limitato va allargata»
«Crediamo che sia necessario aumentare le aree pedonali, a partire dalla valorizzazione delle zone a elevata frequentazione pedonale e di interesse storico-artistico, come largo porta Sant’Agostino, le vie Santa Maria delle Assi, Gallucci, Sant’Eufemia, dei Servi, piazzetta de Servi, piazzale Torti e piazzale Boschetti, via Farini e via Sgarzeria. Parallelamente, bisogna allargare la zona a traffico limitato fino a coprire la totalità, o la quasi totalità, del centro storico, tenendo così in considerazione le legittime esigenze di chi abita nel cuore della città». A dirlo è Camilla Scarpa, capogruppo di Sinistra per Modena, che interviene così nel dibattito sulla pedonalizzazione del centro storico, che dall’autunno prossimo, come annunciato dall’assessore all’Ambiente Alessandra Filippi, vedrà partire la chiusura della via Emilia centro alle auto nei fine settimana. «L’estensione delle aree pedonali del centro deve essere inserita concettualmente in una visione più ampia che riguarda la vivibilità del nostro centro - riprende Scarpa - la valorizzazione del sito Unesco, il turismo, l’attività commerciale e la mobilità sostenibile, che ha nel Pums, il Piano della mobilità sostenibile, il suo riferimento principale. In questo senso - incalza la capogruppo della Sinistra per Modena - pensiamo ad esempio alla gestione dei parcheggi: riteniamo che sia credibile un piano di progressiva riduzione dei parcheggi su strada, favorendo parcheggi come quello Ferrari e il Novi Park. Il centro pedonalizzato - chiude Scarpa - deve andare di pari passo con un investimento per il miglioramento del trasporto pubblico locale e della mobilità ciclabile». Sul tema interviene anche Lucia Connola, consigliera del Partito democratico: «Sono pienamente d’accordo sulla pedonalizzazione del centro - spiega Connola dalla sua pagina Facebook - e sul passaggio dei soli mezzi pubblici. Questi ultimi vanno però rivisti nell’intera città: è necessario un piano dei trasporti nuovo, che possa ricongiungere le zone ancora oggi non raggiunte in maniera costante. Solo così potremo incentivare l’uso dei mezzi pubblici». Secondo la consigliera Pd, inoltre, «bene ha fatto la Regione a integrare gli abbonamenti del treno con il bus, ma serve di più: i cittadini devono essere agevolati e invogliati a usare i mezzi pubblici, e per farlo serve un servizio attrattivo per costi, modalità e tempi. Il tutto - chiude Connola - va fatto ascoltando esercenti, associazioni di categoria, studenti, residenti e operatori dei vari settori commerciali e turistici». —
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