Gazzetta di Modena

Modena

la situazione 

A Milano noleggio già attivo Sperimentazione a Modena

Il capoluogo lombardo e Torino hanno anticipato il Ministero Piazza Grande si adeguerà grazie all’approvazione  di una proposta dei Cinquestelle

2 MINUTI DI LETTURA





La sperimentazione dell’uso del monopattino elettrico è già partita a Milano e Torino, ben prima del decreto ministeriale del 4 giugno. In particolare all’ombra della Madonnina lo sharing è già ampiamente diffuso ma anche qui ha creato non poche problematiche alla polizia municipale sempre per le lacune normative. C’è poi una questione sicurezza esplosa con forza dopo i primi incidenti mortali: a Parigi e nel Regno Unito rispettivamente l’11 giugno e il 14 luglio sono morti un 25enne e un 35enne entrambi finiti contro un camion.

E a Modena qual è la situazione? Proprio seguendo l’impronta del Ministero l’intenzione è di avviare il prima possibile la sperimentazione della circolazione e lo ha già stabilito il Consiglio comunale dopo l’approvazione dell’ordine del giorno presentato dal Movimento 5 stelle con il voto a favore di M5s, Pd, Sinistra per Modena, Verdi, Modena solidale e Lega (astensione per Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia). Il documento è stato approvato dopo essere stato emendato, su proposta dei gruppi di maggioranza, aggiungendo la richiesta al Governo, e in particolare al ministero dei Trasporti, di sostenere economicamente i Comuni che aderiscono alla sperimentazione. Presentato in assemblea da Andrea Giordani, M5s, che ha sottolineato come la sperimentazione “darebbe alla città un segnale di cambiamento effettivo per migliorare lo stile di vita di tutti”. Il documento chiede, quindi, che la Giunta adotti la delibera che autorizza la sperimentazione, regolamentando la sosta e informi in modo adeguato la popolazione, con specifica attenzione alla presenza di un servizio di noleggio, nel caso venga attivato, proprio come avviene a Milano. Chiede, infine, di fornire al Governo i dati sui risultati della sperimentazione.

L’ordine del giorno sottolinea che «lo sviluppo della micromobilità è una misura utile per contrastare l’inquinamento atmosferico in virtù dei benefici derivanti dalla quota modale degli spostamenti per la mobilità personale con dispositivi a propulsione elettrica».

Presentando l’emendamento della di maggioranza, Antonio Carpentieri, Pd, ha sottolineato la necessità che il governo sostenga gli enti locali tenendo conto dei costi che dovranno affrontare. Paola Aime, Verdi, pur annunciando il voto a favore, ha espresso qualche perplessità sotto il profilo della sicurezza nell’utilizzo di questi mezzi, come ha fatto anche Elisa Rossini, Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia, che ha chiesto di aspettare «per valutare meglio l’aspetto della sicurezza». Giovanni Silingardi, M5s, ha replicato che la sperimentazione è prevista da un decreto ministeriale che prevede una serie di regole per la circolazione di questi mezzi, «la sicurezza dipende dal rispetto delle regole e la sperimentazione serve anche per valutare come funzionerà il sistema». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google