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Insegue il ladro ma si rompe il polso: lo blocca lo stesso

Insegue il ladro ma si rompe il polso: lo blocca lo stesso

Il gesto coraggioso di un operaio di un cantiere edile che ha fermato un delinquente già espulso dall’Italia Frattura da 30 giorni di prognosi

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«Il nostro collega si è accorto che il ladro era entrato nella baracca per rubare un cellulare e il mio portafoglio e lo ha inseguito. Mentre lottavano sono caduti e lui si è rotto un polso ma non si è fermato e lo ha tenuto bloccato lo stesso finché non è arrivata la polizia e lo ha arrestato».

Quira Clirim, il capo cantiere dell’impresa reggiana che sta restaurando la facciata di un condominio in via Notari, racconta orgoglioso il gesto del suo operaio edile, un egiziano 48enne residente a Reggio città, che ora dovrà stare a casa per trenta giorni: la caduta gli ha fratturato il polso e lo hanno dovuto ingessare.

Tutto è accaduto martedì mattina alle 11 in via Notari 112, un condominio la cui facciata ora è sotto restauro. Un tunisino 31enne espulso due volte dall’Italia e con una lunga lista di precedenti di polizia, è entrato furtivamente nella baracca di servizio del cantiere rubando il portafoglio e il cellulare del figlio del capocantiere. Lo ha visto l’operaio edile egiziano che in un balzo lo ha raggiunto mentre stava per scappare in strada.

Ha braccato il ladro cercando di strappargli la refurtiva ma nella colluttazione sono caduti e l’operaio si è spaccato il polso. Nonostante il dolore lancinante e la mano fuori uso, è tornato alla carica e ha bloccato il ladro tenendolo fermo, aiutato anche da un italiano arrivato in suo soccorso, finché non è arrivata sul posto la Squadra Volante della polizia che ha arrestato il ladro.

In Questura si è scoperto che si trattava di un volto molto noto per numerosi reati commessi negli ultimi anni, con moti nomi fasulli e ben due espulsioni: era stato portato fuori dall’Italia ma era tornato. L’ultima volta nel giugno 20917 su disposizioni del questore di Ancona. E invece era ancora in Italia a rubare.

L’operaio ferito è stato ingessato al pronto soccorso: prognosi di 30 giorni. —

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