Gazzetta di Modena

Modena

La “Staffetta per non dimenticare” oggi nella Bassa con i ragazzi di Novi

partiti dal brennero verso bologna per il 2 agosto 

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Arriva oggi nella Bassa modenese la “Staffetta per non dimenticare” che è partita dal Brennero la mattina del 28 luglio, e che domattina raggiungerà Bologna per le commemorazioni della tragedia del 2 agosto 1980, quando una bomba terroristica provocò una strage senza precedenti in Italia alla stazione ferroviaria.

Nell’attentato restarono ferite anche persone originarie dell’Alto Adige e in supporto ad una di loro gli amici organizzarono la staffetta che poi è cresciuta negli anni, ed oggi rappresenta un evento, un filo conduttore tra il Nord e Bologna con i valori della solidarietà e della memoria, che viaggiano sulle gambe di tanti podisti e camminatori.

A rappresentare la Bassa modenese sono sempre di più i giovani di Novi, nelle cui scuole da tempo è avviato un progetto di sensibilizzazione, dal momento che anche il nostro territorio ha pagato un tributo di vite umane. Quest’anno poi il Comune di Novi ha deciso di finanziare un progetto sulla legalità dell’Istituto Comprensivo e del Circolo Naturalistico Novese che prevedeva la partecipazione di undici studenti alle tappe della staffetta, dal Brennero fino ad Avio di Trento. I ragazzi sono rientrati eri, ma oggi alle 11.30 saranno a Mirandola, con una delegazione comunale, per attendere l’arrivo della staffetta che nel frattempo entra in Emilia-Romagna, da Poggio Rusco.

A Mirandola come tradizione è prevista l’accoglienza dei podisti e delle autorità locali, anche per dare il cambio agli staffettisti. La tappa successiva sarà a Medolla (ore 12.30), quindi a San Felice (ore 13.20) e a Camposanto (ore 14.45). Da lì poi si entra nel territorio tra Ravarino e Crevalcore, tappa che prelude a quella per Calderara.

Domani a Bologna ci saranno anche i vessilli dei Comuni modenesi sensibili all’evento. E ci saranno i bambini di Novi. per la partecipazione alla grande manifestazione che si tiene in Piazza Maggiore, e alla commemorazione presso la sede della Co.ta.bo., Cooperativa dei Taxisti Bolognesi.

Chiunque oggi può aggregarsi, alle tappe di arrivo o anche per percorrere brevi tratti: i camminatori-podisti, accompagnati da un servizio d’ordine e di assistenza, non saranno in gara tra loro.

Tra l’altro, specie con il Comune di San Felice, in passato ci sono stati scambi culturali, specie in occasione del sisma del 2012 e delle relative commemorazioni.

«Alternando momenti in bicicletta, lungo le valli dell’Isarco e dell’Adige, ad incontri con le istituzioni, i familiari delle vittime e il mondo dell’associazionismo locale - ha spiegato Silvano Tagliavini del Circolo Naturalistico Novese - i ragazzi hanno potuto diventare più consapevoli non solo di ciò che è successo quel tragico giorno e dell’importanza di mantenerne viva la memoria». Ad accompagnare gli studenti di Novi anche l’assessore all’istruzione Elisa Montanari. —

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