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IL CASO  

Torna l’incubo West Nile Carpigiano 61enne è grave

Gian Pietro Zerbini
Torna l’incubo West Nile Carpigiano 61enne è grave

L’uomo è stato ricoverato da alcuni giorni all’ospedale ferrarese di Cona  È risultato positivo al virus. Venne colpito anche nel 2018 e curato al Ramazzini

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Torna l’incubo West Nile. La malattie che lo scorso provocò la morte di diverse persone anche nel Modenese.

Questa volta il contagio riguarda un carpigiano ricoverato all’ospedale di Cona, a Ferrara ed è ufficialmente il primo caso accertato del virus in questa estate 2019 nel Ferrarese.

Test di positività

Dopo gli esami effettuati dai medici su sangue e urine è risultato positivo al virus della West Nile un paziente di 61 anni, di Carpi che da circa una settimana è ricoverato nel reparto di neurologia del Sant’Anna. Il paziente, che è affetto da una patologia cronica di tipo ematologico, ha delle complicazioni derivate dal fatti che non riesce a produrre anticorpi sufficienti per bloccare le infezioni. Si tratta di un caso clinico al quale i medici della malattie infettive stanno studiando con particolare attenzione in sinergia con lo studio di virologia di Bologna.

Il ritorno del virus

L’uomo di Carpi tra l’altro ha avuto anche l’anno scorso problemi con il virus della West Nile anche in questo contratto nella sua zona d’orine e nel 2018 era stato ricoverato all’ospedale Ramazzini dove era stato tenuto in osservazione e dimesso nel mese di ottobre. Ora i medici stanno cercando di capire se il virus che ha colpito il paziente sia stato provocato da una ricaduta o se si tratta di un nuovo episodio di infezione. Sono state attivate quindi tutte le procedure del caso e si cerca di contrastare il virus con un attento monitoraggio delle condizioni di salute del paziente.

Un primo caso annuale questo che arriva in ritardo rispetto allo scorso anno, quando i casi erano già più numerosi. Probabilmente può aver inciso l’aspetto climatico, quest’anno comunque non bisogna assolutamente abbassare la guardie soprattutto dopo un funesto 2018.

I dati dell’allarme

I numeri relativi alla malattie registrati lo scorso anno, in ogni caso, impongono massima attenzione.

La scorsa estate in Emilia Romagna ci sono stati 99 casi di forme neuro-invasive (2 a Piacenza, 1 a Parma, 4 a Reggio Emilia, 23 a Modena, 40 a Bologna, 14 a Ferrara, 13 a Ravenna, 2 a Forlì), di cui 21 decessi (rispettivamente, 1 in provincia di Piacenza, 4 a Modena, 3 a Bologna, 10 a Ferrara, 3 a Ravenna).

Settanta i casi di forme febbrili (2 a Piacenza, 1 a Parma, 5 a Reggio Emilia, 38 a Modena, 17 a Bologna, 2 a Ferrara, 4 a Ravenna, 1 a Forlì-Cesena), e 27 quello di infezioni asintomatiche (1 a Parma, 1 a Reggio Emilia, 4 a Modena, 7 a Bologna, 8 a Ferrara, 3 a Ravenna, 2 a Forlì-Cesena). —



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