Gazzetta di Modena

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il SISTEMA 118 

Ambulanze computerizzate e un boom di voli in elicottero

Modena Soccorso gestisce con la sala operativa di Bologna un sistema sofisticato di coordinamento che sfrutta tutte le nuove tecnologie

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Sono in forte crescita gli interventi del 118 con gli elicotteri nel Modenese. Non è un mistero: basta guardarsi attorno, in cielo ne girano molti di più rispetto agli anni scorsi. È infatti successo che l’istituzione del servizio di volo notturno, attraverso un elicottero speciale, ha aumentato il trasporti di feriti dentro una nuova rete provinciale di punti di atterraggio attrezzati per il buio. Punti, quelli attrezzati per gli atterraggi notturni, passati da 18 a 39 nell’ultimo anno. Qualcosa di impensabile solo dieci anni fa, quando al crepuscolo l’intervento in volo diventava pericoloso.

È uno degli effetti degli investimenti finanziari e di formazione che il Servizio Sanitario Regionale da Bologna ha deciso per il territorio modenese in rete con Bologna stessa, Reggio e Ferrara. Questo territorio vasto è tutto gestito da Bologna. Ma a Modena si decide. La regola, infatti, come spiega il direttore del Dipartimento emergenze per Modena Stefano Toscani, è che a Modena si valuta e a Bologna si organizza ogni soccorso. Questo vuol dire che dietro una semplice chiamata al 118 si attiva una rete complessa che comporta una scelta iniziale di gravità e quindi di necessità di ambulanze ed eventualmente automediche - a Modena sono 18 le prime, 5 le seconde e 1 l’ambulanza col medico a bordo - ma poi quali inviare e come gestire il soccorso sul posto, questa è una decisione che spetta alla sala operativa di Bologna. Il coordinamento tra via Emilia Est e Bologna è quindi strettissimo. L’altro aspetto straordinario del 118 emiliano riguarda l’utilizzo delle nuove tecnologie: la sala operativa è in contatto diretto con i mezzi sul territorio che partono e arrivano attraverso un sistema computerizzato che riversa i dati in entrata e in uscita continuamente sull’ambulanza. In questo modo si evitano disguidi, doppioni e inconvenienti. Soprattutto si rende possibile un numero elevato di prestazioni: 260mila accessi al pronto soccorso, 68 mila interventi, 14mila codici rossi gestiti; il tutto in un anno. Questa rete computerizzata che permette di salvare vite o anche di soccorrere feriti lievi è possibile considerando la rete tra gli ospedali modenesi (di tutta la provincia) e le associazioni di volontariato che partecipano con le loro ambulanze, oltre al personale medico e paramedico in formazione costante. Tutto questo, come ha spiegato ieri il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, troverà una nuova spinta prossimamente con il coordinamento delle associazioni d volontariato presso la sede del 118. Il sistema potrà disporre di maggiori forze in rete per il primo intervento e il trasporto dei pazienti. Se poi consideriamo il fattore estate, non è poco: basti pensare a quanti anziani in casa necessitano di soccorsi . —

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