Decine di casi in stand-by attendendo una soluzione
SERRAMAZZONI. Il caso del 65enne residente a Serra non è purtroppo isolato. L'avvocato Stura ha inviato a Roma numerose sentenze definitive per il pagamento degli indennizzi accertati nei confronti del Ministero della Salute, che continua a fare muro. A non corrispondere quanto sarebbe dovuto.
A livello di patronato modenese (Inas-Cisl) sono stati una cinquantina i malati seguiti dallo studio Stura-Masetti. Ma negli ultimi 10-15 anni, secondo il legale, la situazione è ulteriormente peggiorata: si attende dai 5 ai 7 anni per vedersi corrispondere il dovuto.
Dalla scoperta di una malattia dovuta ad infezione contratta in ospedale (fa fede la data di accertamento, non quella di inizio malattia), ci sono 3 anni per avviare la pratica tramite patronato per ottenere l’indennità. Il procedimento amministrativo dura circa sei anni e, entro un anno dal suo termine, se il verdetto è sfavorevole, va avviata la causa contro il Ministero.
Il 65enne residente a Serramazzoni avrebbe poi diritto di ottenere il risarcimento di tutti i danni subiti, patrimoniali e non, previsti da Codice Civile.
Tuttavia in Tribunale a Bologna la pronuncia è stata negativa: pur riconoscendo il diritto al risarcimento danni, si è affermato che andrebbero detratte le somme che il contagiato ha percepito quale indennizzo ai sensi della legge 210/92. Alla fine al danneggiato non resterebbe niente, anzi in teoria dovrebbe addirittura restituire soldi. Bella beffa. Ovviamente, ha fatto appello e ora attende di capire cosa accadrà e se il ricorso sarà accolto. E intanto il tempo passa... —
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