Gazzetta di Modena

Modena

Polizia municipale 

In arrivo 50 dispositivi con lenti ad alta definizione

In arrivo 50 dispositivi con lenti ad alta definizione

2 MINUTI DI LETTURA





La novitÀ

Se si vuole capire realmente la portata del cambiamento tecnologico in corso nella sicurezza urbana e quindi tutto ciò che è stato messo in campo in questi ultimi anni per la sicurezza a Modena, la sala operativa è il nucleo in cui si gestisce ogni operazione di controllo e intervento. Tutte le sale operative di Modena sono simili come struttura: sale con banconi dotate di monitor, telefonia, computer e strumentazioni per collegamenti radio. Quello che cambia sono le strumentazioni. In questo la tecnologia fa la differenza. La Questura e la polizia municipale sono da questo punto di vista i gangli più sofisticati di una rete che comprende i carabinieri, la guardia di finanza, la polizia stradale e, con modalità diverse, il 118.

Una visita al primo piano della sede della polizia municipale i via Galilei mostra il grado di evoluzione tecnologica utilizzata a Modena. Ieri, nel corso della vista guidata con il prefetto, il sindaco e il comandante Valeria Meloncelli hanno mostrato la sala tappezzata di monitor collegati con la rete delle 250 (presto 300) telecamere di sicurezza gestite dal Comune (e condivise con le altre forze dell’ordine). È un flusso incessante di immagini puntate su chi passa nelle strade controllate dall’occhio elettronico. Immagini che convogliano tutte in quella sala per segnalare la presenza di reati o anche gravi infrazioni stradali. Tutto questo considerando lo sviluppo della municipale negli ultimi anni (dalla Giunta Pighi) come forza di polizia locale dotata di margini di intervento contro il crimine di strada. Come ha spiegato il sindaco, le 50 telecamere in arrivo avranno immagini ad alta definizione: insomma, il cambiamento non si ferma. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google